Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/68: 23.325 s Iv. ct. ZH. Flessibilizzazione temporanea degli orari di apertura dei negozi · 22 pagine
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Anche AI, BE, BL, FR, GE, GR, OW, SH, SO, TI e UR sostengono il progetto. Secondo UR la
flessibilizzazione proposta è moderata e si basa su una normativa esistente. SH, SO e UR sono del parere che l’aumento delle domeniche con negozi aperti rappresenti un’opportunità per soddisfare le esigenze dei clienti in termini di maggiore flessibilità e, insieme a BE e GE, ritengono possa rafforzare la competitività del commercio al dettaglio. Per BL, GE, LU, OW, SO, TI e UR è fondamentale che la regolamentazione degli orari di apertura dei negozi rimanga di competenza dei Cantoni e che venga preservata l’autonomia cantonale. BL, SH, TI e ZH sottolineano che le disposizioni sulla tutela del lavoro si applicano come sinora. BE valuta positivamente il fatto che, nonostante l’estensione, si mantenga il principio della domenica come giorno di riposo. GR sottolinea che il lavoro domenicale nelle zone turistiche è già consuetudine durante l’alta stagione e che esistono numerose eccezioni. Un aumento moderato delle domeniche esenti da autorizzazione da quattro a dodici sembra pertanto appropriato. SO considera l’estensione proposta una moderata flessibilizzazione federalista che rafforza lo strumento delle vendite domenicali. Vede pertanto in questa proposta un’opportunità
economica per rivitalizzare i centri urbani. Sul piano dei contenuti, SO suggerisce di modificare il titolo previsto nella legge sul lavoro da «Flessibilizzazione temporanea degli orari di apertura dei negozi» a «Ausweitung der Sonntagsarbeit» (estensione del lavoro domenicale), poiché il progetto non mira né a limitare nel tempo né a adeguare gli orari di apertura dei negozi, ma riguarda il lavoro domenicale esente da autorizzazione.
BE sottolinea la difficoltà di introdurre un adeguamento in tal senso nella legislazione cantonale. GE ribadisce che gli orari di apertura dei negozi e in particolare il lavoro domenicale sono un tema
controverso nel Cantone e che attualmente non sussistono i presupposti per attuare estensioni.
AG, NW e SG approvano la modifica della legge sul lavoro, non volendo privare gli altri Cantoni di competenze più estese destinate a soddisfare eventuali nuove esigenze. AG sottolinea nel contempo la mancanza di un’esigenza diffusa di aumentare le domeniche di apertura dei negozi. Sebbene recentemente sia stata introdotta la possibilità di fissare una terza domenica di apertura dei negozi durante l’Avvento, non si è cercato di sfruttare le quattro domeniche consentite dalla legge federale. Inoltre, alcuni negozi rimangono chiusi anche nelle domeniche dell’Avvento in cui è autorizzata
l’apertura. NW constata che la prassi vigente in materia di orari di apertura dei negozi ha dato buoni risultati e che al momento non sussiste alcuna necessità di adeguamento. Per NW le modifiche
legislative proposte non hanno ripercussioni né positive né negative. SG sottolinea che l’estensione degli orari di apertura dei negozi nel Cantone è difficilmente realizzabile dal punto di vista politico e che finora la popolazione ha respinto le liberalizzazioni.
Le proposte di minoranza vengono respinte esplicitamente da AI, BE, BL, GL, SH e ZH. BE le
respinge dal punto di vista tecnico-legislativo, poiché organizzare domeniche esenti da autorizzazione non dovrebbe dipendere dal comportamento di terzi e un CCL d’obbligatorietà generale sarebbe difficilmente attuabile in un settore eterogeneo come quello del commercio al dettaglio. SH ritiene che inserire un’estensione in un CCL d’obbligatorietà generale sia troppo complicato. Secondo ZH, una tale condizione eserciterebbe una pressione sulla libertà contrattuale delle parti sociali e sarebbe
inappropriata nella legge sul lavoro.
L’AUSL rinuncia a esprimersi e rimanda al parere della CDEP.
Nel complesso VD esprime un giudizio per lo più positivo sulla revisione proposta, considerandola un sostegno moderato, ma utile al commercio al dettaglio. VD accoglie favorevolmente una maggiore flessibilità nell’impiego dei lavoratori e sottolinea che il titolo dell’iniziativa è fuorviante, poiché gli orari di apertura sono disciplinati a livello cantonale. Appoggia tuttavia l’obiettivo dell’iniziativa di attenuare gli svantaggi competitivi del commercio al dettaglio. VD apprezza l’approccio federalista del progetto preliminare, che lascia ai Cantoni un ampio margine di manovra in sede di attuazione e offre
opportunità anche ad altri settori fra cui gastronomia, albergatoria, cultura ed economia locale. Inoltre, potrebbe sostenere un aumento del supplemento salariale obbligatorio, ma sottolinea la difficoltà pratica di verificare l’autorizzazione al lavoro domenicale.