Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/76: Legge federale sui prodotti della canapa (LPCan) – attuazione dell’iniziativa parlamentare 20.473 · 186 pagine

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va quindi presa in considerazione solo come ultima ratio. Sarebbe opportuna, per esempio, nel caso in cui le condizioni per il rilascio della concessione di cui all’articolo 40 non fossero più soddisfatte (cpv. 1 lett. a). Se, per esempio, il titolare della concessione non soddisfa più i requisiti relativi alla forma societaria o non possono più essere garantite le condizioni che permettono di eseguire operazioni di vendita corrette, sussistono gli estremi per una revoca della concessione. Possono essere motivo di revoca anche altre carenze riguardanti le condizioni di cui all’articolo 40 che sono di una certa gravità e a cui è impossibile trovare rimedio in tempi brevi, così come la minaccia della sicurezza e dell’ordine pubblici (cpv. 1 lett. b). Si pensi alla presenza di situazioni insostenibili nelle immediate vicinanze di un punto vendita, come per esempio scene in cui si osserva ripetutamente la dispensazione di prodotti della canapa a minorenni. Una revoca della concessione può avvenire anche nel caso in cui quest’ultima sia stata rilasciata sulla base di indicazioni incomplete o inesatte (cpv. 1 lett. c n. 1), come per esempio indicazioni essenziali per il rilascio della concessione che vengono fornite in modo errato. Se l’esercizio non viene avviato entro il termine fissato, ne consegue la revoca della concessione (cpv. 1 lett. c n. 2). In questi casi si presume infatti che non sussista più alcun interesse al riguardo. In considerazione della limitazione prevista per il numero di concessioni di vendita nei Cantoni (v. art. 39 cpv. 3), non dovrebbe avere diritto a una concessione chi non ne fa uso. Per le stesse ragioni, la concessione viene revocata anche in caso di cessazione prolungata dell’esercizio, salvo se l’interruzione è dovuta a circostanze indipendenti dalla volontà del titolare della concessione (cpv. 1 lett. c n. 3). Secondo la lettera d, la concessione va inoltre revocata se il suo titolare o una persona incaricata della gestione viola gravemente o ripetutamente gli obblighi previsti dalla futura LPCan, dalle disposizioni d’esecuzione o dalla concessione. Si pensi, per esempio, a violazioni del divieto di dispensazione ai minorenni in un punto vendita di cui all’articolo 42, del divieto di integrazione verticale di cui all’articolo 9 o alla mancata registrazione sistematica di prodotti della canapa nel sistema di tracciabilità di cui all’articolo 85.

Secondo il capoverso 2, in casi meno gravi la concessione può essere sospesa, limitata o vincolata a condizioni e oneri supplementari.

Sezione 4: Vendita online

Nell’ambito della vendita di prodotti della canapa su Internet, la concorrenza è particolarmente problematica per via della costante disponibilità, dello svolgimento impersonale e anonimo della vendita, delle limitate possibilità di consulenza e delle difficoltà legate al controllo dei limiti di età o delle restrizioni di vendita. Rispetto a un sistema di autorizzazioni con venditori online in competizione tra loro, un monopolio statale sulla vendita online consente il massimo controllo possibile ai fini della protezione dei giovani e dei consumatori. Per questa ragione deve essere previsto anche per la vendita online.

Minoranza: sezione 4: Vendita online, sezione 5: Controllo della vendita online e misure, art. 55, art. 56 cpv. 2, art. 64 cpv. 2, art. 77 cpv. 1 lett. b e art. 9 cpv. 1