Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/76: Legge federale sui prodotti della canapa (LPCan) – attuazione dell’iniziativa parlamentare 20.473 · 186 pagine
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canapa medica, sia quelle coinvolte nelle sperimentazioni pilota, non dovrebbero comportare investimenti supplementari degni di nota. Per le piccole imprese, i requisiti relativi alla sicurezza dei luoghi di conservazione o ai dispositivi di eliminazione dovrebbero implicare oneri maggiori.
Della nuova regolamentazione potrebbero beneficiare anche le aziende agricole già esistenti, che potrebbero eventualmente decidere di coltivare la canapa. Nella maggior parte dei casi sono già presenti solide competenze di base e infrastrutture specifiche, per cui le aziende potrebbero convertirsi alla coltivazione della canapa con un onere relativamente limitato.
Per i concessionari sorgeranno tra l’altro costi della regolamentazione legati all’attuazione delle misure per la protezione dei giovani e della salute o all’impiego di personale istruito. Questi requisiti aumenteranno i costi di vendita per gli operatori del mercato.
Nonostante i requisiti restrittivi in materia di vendita dei prodotti della canapa, si può ritenere che i punti vendita possano essere gestiti in modo efficiente sul piano economico. Osservazioni effettuate durante una sperimentazione pilota indicano che i locali destinati alla vendita senza scopo di lucro possono essere gestiti in modo da coprire i costi e che dalla vendita dei prodotti della canapa si può realizzare anche un’eccedenza di ricavi impiegabile per scopi d’interesse pubblico206.
Ripercussioni sul mercato illegale
È probabile che il mercato legale riuscirà a soppiantare quello illegale. L’AIR stima che nell’arco di dieci anni il mercato legale si sarà affermato al punto da rappresentare una quota dal 75 all’85 per cento. Il 5 per cento della quantità consumata potrebbe provenire dalla coltivazione in proprio, mentre dal 10 al 20 per cento continuerebbe a essere fornito dal mercato illegale. Queste stime si basano sui risultati ottenuti in Canada. Da studi condotti è emerso che cinque anni dopo la legalizzazione circa l’82 per cento degli acquisti era effettuato sul mercato legale207. Fattori determinanti per la diffusione del mercato legale sono la possibilità di un approvvigionamento legale, quantità vendute sufficienti, sicurezza e qualità dei prodotti, dichiarazioni affidabili su principi attivi e componenti nonché un’offerta di prodotti diversificata. La produzione a scopo di lucro accresce anche l’attrattiva dei prodotti sul mercato legale (attraverso la concorrenza di prezzi e prodotti), contribuendo a reprimere il mercato illegale. È importante anche una buona accessibilità del mercato legale. Le esperienze in altri Paesi e regioni mostrano che il numero e la distribuzione geografica dei punti vendita svolgono un ruolo determinante nella scelta dei consumatori di passare dal mercato illegale a quello legale. L’AIR stima che sia possibile ottenere una buona accessibilità mediante la combinazione di punti vendita ogni 20 000–50 000 abitanti e commercio online. In particolare quando è presente un numero piuttosto ridotto di
206 Udrisard, R. / Chavanne, J. / Zobel, F. (2024): Cann-L: l’alternative responsable au cannabis illégal. Etat des lieux et premiers résultats. Rapport de recherche N°180. Losanna.
207 International Cannabis Policy Study (ICPS) (2023), Canada 2022 Cannabis Report, University of Waterloo.