Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/76: Legge federale sui prodotti della canapa (LPCan) – attuazione dell’iniziativa parlamentare 20.473 · 186 pagine
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6.4 Ripercussioni sulla società
6.4.1 Ripercussioni sulla domanda di canapa
Le stime dell’AIR sulle quantità consumate sono associate a diverse incertezze. Poiché modelli di legalizzazione comparabili, in particolare quello canadese, sono stati introdotti non molto tempo fa, mancano evidenze riguardanti l’evoluzione a lungo termine della domanda. Inoltre, il progetto preliminare differisce in aspetti essenziali dalla regolamentazione canadese. La prevalenza dei consumatori di canapa in Svizzera è sostanzialmente più bassa rispetto al Canada e anche fattori culturali potrebbero avere un ruolo nelle variazioni della domanda.
L’AIR stima che, a seguito della regolamentazione prevista, il numero di persone che consumano canapa aumenterà, ma diminuirà la quantità consumata pro capite. Nel complesso, la quantità complessiva dovrebbe rimanere invariata o aumentare leggermente (tra lo 0 e il 10 per cento). Agiscono da freno sulla domanda, in particolare, il controllo dei prezzi attraverso la tassa d’incentivazione, la vendita senza scopo di lucro, il divieto generale di pubblicità e gli imballaggi neutri. I risultati intermedi della sperimentazione pilota «Weed Care» a Basilea Città indicano che non sono aumentati né i giorni di consumo né le quantità consumate210.
L’AIR stima che l’aumento del numero di persone che hanno consumato almeno una volta canapa nei 12 mesi precedenti sarà compreso tra il 10 e il 20 per cento (con una variazione della prevalenza su 12 mesi nella popolazione dal 7,6 %211 all’8,4 %, fino al 9,1 %). Si tratta principalmente di consumatori occasionali. Della quantità totale consumata, il 20 per cento è attribuibile a questo gruppo. L’aumento si spiega in particolare con un effetto curiosità e la possibilità di approvvigionamento legale.
Sebbene il gruppo di chi fa uso di canapa (quasi) giornalmente comprenda solo 60 000 persone, queste sono responsabili del 60 per cento circa del consumo complessivo. A conti fatti, con la regolamentazione prevista il consumo problematico dovrebbe ridursi per effetto delle misure di prezzo e non legate al prezzo. Si prevede inoltre che la legge avrà ripercussioni anche sulla domanda specifica di prodotti, in particolare per effetto della tassa d’incentivazione. Uno studio di modellazione commissionato dall’UFSP giunge alla conclusione che, con una tassa d’incentivazione in un mercato consolidato, la quantità di THC pro capite potrà ridursi in un arco da 10 a 15 anni. Lo studio mostra che per i prodotti destinati a essere fumati si prevede un calo dal 14 al 16 per cento, per i prodotti destinati a essere vaporizzati dal 12 al 19 per cento e per i prodotti per assunzione orale dal 5 al 9 per cento212. Oltre alla tassa d’incentivazione, vi sono altri fattori d’influenza che allo stato attuale possono essere stimati solo in misura molto limitata, tra cui la reazione del mercato illegale o l’effetto delle misure non legate al prezzo, come la consulenza nei punti vendita.
La varietà di prodotti favorisce anche un consumo meno rischioso. Le prime esperienze con le sperimentazioni pilota indicano che una più ampia varietà di prodotti che
210 Dipartimento della sanità del Cantone di Basilea Città (2025): Cannabisstudie Weed Care: Positive Bilanz nach zwei Jahren. Comunicato stampa del 28.3.2025 (in tedesco).
211 UST (2024).
212 EBP Schweiz (2024).