Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/76: Legge federale sui prodotti della canapa (LPCan) – attuazione dell’iniziativa parlamentare 20.473 · 186 pagine
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attori234. Il problema del numero potenzialmente elevato di attori sul mercato si porrebbe anche in caso di controllo delle vendite mediante autorizzazioni di polizia. A differenza della monopolizzazione delle vendite, legata al rilascio di concessioni, il diritto legale al rilascio di un’autorizzazione di polizia è dato purché siano soddisfatti i relativi requisiti. Un sistema di autorizzazioni non consentirebbe di limitare il numero degli attori sul mercato.
Il progetto preliminare prevede un divieto generale di pubblicità (art. 11). È vietata ogni forma di pubblicità, comprese la promozione e la sponsorizzazione. Sono escluse dal divieto di pubblicità solo le indicazioni e le informazioni oggettive sui prodotti che si rivolgono esclusivamente a specialisti del settore. Esistono motivazioni sufficienti per ritenere che anche un divieto generale di pubblicità costituisca un’ingerenza ammissibile nella libertà economica235. Si pone in particolare la questione della proporzionalità: il divieto generale di pubblicità appare in questo senso idoneo, necessario e ragionevolmente esigibile (cfr. art. 5 cpv. 2 e 36 cpv. 3 Cost.). Nel settore del tabacco e degli alcolici, gli studi mostrano che l’esposizione alla pubblicità o alla promozione è associata a un aumento del consumo dei rispettivi prodotti, in particolare tra i giovani236. Se ne desume quindi che anche la pubblicità dei prodotti della canapa porterebbe a un maggiore consumo. Il divieto generale di pubblicità è quindi idoneo ad arginare l’aumento del consumo. Non è chiaro in quale altro modo, meno invasivo per la libertà economica, si potrebbe ottenere lo stesso risultato. In quanto sostanza vietata, a norma del diritto vigente la canapa non può essere pubblicizzata. Ogni forma di pubblicità determinerebbe pertanto in futuro un aumento della percezione della canapa da parte dell’opinione pubblica. Il divieto generale di pubblicità è quindi anche necessario. È infine pure ragionevolmente esigibile, poiché l’attuale divieto impedisce qualsiasi attività commerciale e si tratta di uno stupefacente il cui consumo può creare dipendenza.
Affinché la Confederazione possa riscuotere una determinata imposta, è necessario che tale competenza le sia stata in linea di principio attribuita dalla Costituzione237. La Confederazione dispone sì di un’estesa competenza di merito ai sensi dell’articolo 118 capoverso 2 lettera a Cost., ma questa non le conferisce alcuna competenza finanziaria a riscuotere imposte. La riscossione di tasse d’incentivazione è invece consentita238. La tassa d’incentivazione non deve avere alcun impatto sul bilancio, nel senso che le entrate devono essere distribuite alla popolazione239. Secondo gli articoli 62 e seguenti del progetto preliminare, il Consiglio federale deve disciplinare le modalità e la procedura relative alla distribuzione dei proventi alla popolazione e deve stabilire quale quota della tassa d’incentivazione debba essere utilizzata come indennità per l’esecuzione del progetto. La tassa d’incentivazione non ha alcun impatto sul
234 Room, R. / Örnberg, J. C. (2019).
235 Uhlmann, F. / Fleischmann, F. (2023), n. marg. 65, pag. 23.
236 Ritter, A. et al. (2022).
237 Blumenstein, E. / P. Locher (2023): System des schweizerischen Steuerrechts, 8a ed., Zurigo 2023, Schulthess Verlag, pag. 61.
238 Uhlmann, F. / Fleischmann, F. (2023), n. marg. 28, pag. 13.
239 Uhlmann, F. / Fleischmann, F. (2023), n. marg. 72 segg., pag. 24 seg.