Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/76: Legge federale sui prodotti della canapa (LPCan) – attuazione dell’iniziativa parlamentare 20.473 · 186 pagine
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regolamentazione attuale adeguata. Non vi è consenso unanime tra gli specialisti riguardo alla correlazione tra concentrazione di THC nel sangue e idoneità alla guida. Il THC può rimanere nel sangue molto più a lungo dell’alcol. La concentrazione di THC può inoltre essere soggetta a fluttuazioni e risultare bassa allorquando sussiste un effetto psicoattivo oppure, inversamente, risultare elevata anche in assenza di un tale effetto85. Per tale motivo, la normativa proposta intende offrire certezza assoluta e chiarire in modo inequivocabile che non è consentito mettersi alla guida di un veicolo dopo aver consumato canapa.
Sanzioni
Deve essere punito con la multa chiunque violi le prescrizioni in materia di autoapprovvigionamento, possesso negli spazi pubblici o dispensazione a titolo gratuito a persone adulte (art. 74). Per contro, il progetto preliminare prevede una pena detentiva sino a tre anni in caso di dispensazione di canapa a minorenni (art. 75). Questa sanzione più severa serve a garantire la protezione dei giovani ed è in linea con il diritto vigente. In relazione alla circolazione stradale e anche nel caso di violazioni da parte di minorenni continuano ad applicarsi le norme attualmente in vigore (v. n. 2.1.2). L’importazione o l’esportazione di canapa da parte di privati è vietata in ogni caso (art. 57).
4.1.3 Coltivazione e fabbricazione
In futuro, le organizzazioni o le imprese dovranno poter coltivare la canapa e fabbricare prodotti della canapa a scopo di lucro se sono in possesso dell’autorizzazione corrispondente. Secondo il parere della Commissione, una produzione a scopo di lucro, purché regolamentata e controllata in maniera completa, è conciliabile con una regolamentazione orientata alla salute pubblica. Grazie ai requisiti in materia di qualità e di sicurezza dei prodotti, i consumatori sono meglio protetti. Inoltre, le innovazioni potrebbero anche contribuire allo sviluppo di prodotti meno dannosi. I requisiti elevati in termini di sicurezza dei prodotti richiedono però cospicui investimenti che difficilmente potrebbero essere sostenuti da soggetti non commerciali (v. n. 6.3.1). Per garantire la protezione della salute, queste attività devono però essere controllate. Un controllo rigoroso dell’impiego della canapa deriva anche dagli impegni internazionali assunti nell’ambito della Convenzione unica sugli stupefacenti (v. n. 7.2.1). Tale controllo deve essere garantito dal sistema di autorizzazioni e dal sistema di tracciabilità.
Dal punto di vista della salute pubblica, il divieto di integrazione verticale è fondamentale: vietando alle imprese impegnate nella coltivazione e nella fabbricazione di partecipare alla vendita dei prodotti della canapa, s’intende evitare che chi coltiva canapa e fabbrica prodotti della canapa possa influire direttamente e in modo determinante sul comportamento dei consumatori. Senza un divieto di questo tipo, i consumatori potrebbero essere indotti a privilegiare prodotti che generano un elevato margine di profitto e creano maggiore dipendenza, rispetto a prodotti meno rischiosi.
85 SSML (2024b): THC-Grenzwert im Strassenverkehr, studio redatto su incarico dell’USTRA.