Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/76: Legge federale sui prodotti della canapa (LPCan) – attuazione dell’iniziativa parlamentare 20.473 · 186 pagine

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dall’altro per garantire che anche le persone che coltivano canapa in proprio siano rese attente ai rischi per la salute dei loro prodotti.

4.1.4 Vendita

I prodotti della canapa devono poter essere venduti nei punti vendita oppure online, ma la vendita deve essere soggetta a monopolio statale e non deve essere a scopo di lucro. In generale, la Commissione ritiene necessario autorizzare anche la vendita, oltre all’autoapprovvigionamento, al fine di consentire un ampio accesso ai prodotti della canapa e soppiantare in modo più efficace il mercato illegale. Il rilascio di concessioni e una vendita senza scopo di lucro servono sostanzialmente a evitare che il consumo venga incoraggiato, a ridurre il consumo problematico e a proteggere i minori.

Il monopolio statale sulla vendita di prodotti della canapa appare proporzionato e ragionevolmente esigibile sotto molteplici punti di vista. La canapa deve continuare a essere considerata uno stupefacente. Poiché finora qualsiasi forma di commercio della canapa era vietata, esiste un notevole interesse sanitario a che il nuovo commercio autorizzato sia interamente controllato dallo Stato88. Un monopolio statale può garantire in linea di principio una protezione efficace della salute pubblica, in quanto le misure centrali sono più facili da controllare e attuare e comportano un onere minore rispetto al libero commercio con un numero indefinito di attori. Inoltre, dalla Convenzione unica sugli stupefacenti emana un obbligo per lo Stato di controllare in modo completo e di limitare il commercio della canapa (v. n. 7.1 e 7.2.1). Per concludere, un sistema basato su concessioni risulta idoneo in quanto le concessioni, a differenza delle autorizzazioni, possono essere limitate nel numero e ciò conferisce ai Cantoni un certo margine di manovra. Nel contempo, grazie al numero limitato di concessioni, l’onere amministrativo rimane relativamente esiguo.

Mediante la vendita senza scopo di lucro, s’intende innanzitutto scoraggiare dal vendere più prodotti della canapa e quindi dal promuoverne il consumo. Le esperienze con la legalizzazione della canapa in Nordamerica e con la regolamentazione degli alcolici e del tabacco mostrano che la vendita a scopo di lucro è il principale fattore alla base della promozione esplicita e implicita della vendita89. Soprattutto le conseguenze indesiderate in parte osservate negli Stati Uniti, come l’incremento del consumo a rischio, degli incidenti stradali o dei ricoveri in pronto soccorso, sembrano essere riconducibili ai modelli di vendita a scopo di lucro ivi diffusi (v. n. 3.2). Se la

88 Uhlmann, F. / Fleischmann, F. (2023): Gutachten zuhanden des BAG betreffend die Regulierung des Cannabismarktes, Zurigo. La perizia è consultabile all’indirizzo www.parlamento.ch > 20.473 > Documenti delle Commissioni pubblici.

89 Pardal, M. et al. (2023), Philibert, A. (2022) : Apprentissages et bonnes pratiques dans la régulation du cannabis. Studio redatto su incarico della CFDNT (disponibile anche in ted.). Modelli di vendita senza scopo di lucro sono stati dapprima sperimentati in alcuni Paesi nei settori degli alcolici o del gioco d’azzardo. Nell’ambito delle sperimentazioni pilota con la canapa, simili modelli vengono testati per esempio a Losanna o Ginevra.