Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/76: Legge federale sui prodotti della canapa (LPCan) – attuazione dell’iniziativa parlamentare 20.473 · 186 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 45Fedlex · Rapporto esplicativo

«%ASFF_YYYY_ID»

i cartelli pubblicitari e le scritte nei negozi e sulle vetrine dovrebbero essere considerati pubblicità. S’intende così mostrare con chiarezza che il divieto di pubblicità è globale e molto più severo rispetto alle regolamentazioni vigenti nel settore degli alcolici e dei prodotti del tabacco.

Autoapprovvigionamento, possesso e consumo

Una minoranza (Porchet, Crottaz, Gysi Barbara, Marti Samira, Meyer Mattea, Piller Carrard, Weichelt, Wyss) propone una variante aggiuntiva secondo cui dovrebbe essere consentita anche la coltivazione da parte di associazioni senza scopo di lucro (cap. 3, «Variante aggiuntiva riguardante l’autoapprovvigionamento»). Come parametri di base, la minoranza propone che i membri debbano essere annunciati e il loro numero limitato. Inoltre, il numero di piante per ogni membro e in totale deve essere limitato. Le condizioni riguardanti la produzione e la dispensazione dei prodotti della canapa devono essere disciplinate nella legge e l’associazione deve essere autorizzata a livello cantonale mediante una concessione. La minoranza intende così offrire un’alternativa alla produzione a scopo di lucro per le persone che non possono o non vogliono coltivare canapa in proprio. Diversamente dalla coltivazione a scopo di lucro, un’associazione senza scopo di lucro non avrebbe alcun incentivo intrinseco ad aumentare la domanda. Inoltre, il quadro sociale dell’associazione offrirebbe la possibilità di un dialogo tra i consumatori sul consumo meno rischioso. La minoranza fa anche presente che in Spagna questo modello sta funzionando bene. Infine, sarebbero previste prescrizioni più severe per le associazioni.

Una minoranza (Porchet, Crottaz, Gysi Barbara, Hess Lorenz, Marti Samira, Meyer Mattea, Piller Carrard, Weichelt, Wyss) propone di modificare l’articolo 12 in modo che ognuno possa coltivare cinque piante di canapa di genere femminile in fase di fioritura invece di tre, ciò allo scopo di favorire la coltivazione negli spazi esterni. Inoltre, in tal modo, saranno raggiunte anche le persone che consumano canapa regolarmente e in grandi quantità. Infine, la minoranza ritiene che la limitazione a tre piante non sarebbe proporzionata rispetto alle disposizioni in materia di vendita, dove è limitata solo la quantità per ciascun acquisto ma non la quantità che si potrebbe tenere a casa o acquistare presso diversi punti vendita.

Due minoranze propongono di integrare il progetto preliminare con una modifica della legge federale del 19 dicembre 1958100 sulla circolazione stradale (LCStr).

Una minoranza (Thalmann-Bieri, de Courten, Aeschi, Glarner, Graber, Gutjahr, Pahud, Roduit, Wyssmann) propone di sancire nell’articolo 55 LCStr il divieto di guida sotto l’influsso della canapa già in vigore. S’intende così segnalare in modo chiaro a tutti i consumatori, in particolare anche ai neopatentati, che non è consentito guidare quando si consuma canapa.

Una minoranza (Gysi Barbara, Crottaz, Marti Samira, Meyer Mattea, Piller Carrard, Porchet, Weichelt, Wyss) propone invece di modificare la LCStr in modo che le infrazioni al divieto di guida sotto l’influsso della canapa siano punite in funzione del tenore di THC (n. 2a. art. 16a–16c PP-LCStr e altri). A tale scopo si dovrà distinguere tra il valore limite analitico e un valore limite di rischio. Il valore limite analitico indicherebbe, come accade già oggi, a partire da quale valore si configura un consumo

100 RS 741.01