Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/76: Legge federale sui prodotti della canapa (LPCan) – attuazione dell’iniziativa parlamentare 20.473 · 186 pagine

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Art. 12 Coltivazione

La coltivazione in proprio di canapa a scopo di autoapprovvigionamento è consentita alle persone maggiorenni. La coltivazione della canapa è limitata all’abitazione e agli spazi interni ed esterni adiacenti, comprese eventualmente anche le aree comuni, salvo il consenso delle persone che ne usufruiscono. Il termine abitazione è da intendersi in senso lato come luogo in cui abita una persona. Comprende le abitazioni in locazione, le proprietà abitative per uso proprio, come per esempio le case unifamiliari, nonché le abitazioni secondarie. La limitazione della coltivazione della canapa destinata all’autoapprovvigionamento a determinati spazi può agevolare la classificazione delle piante in caso di un eventuale controllo. Non deve essere invece consentito l’autoapprovvigionamento comunitario al di fuori della propria abitazione, come per esempio nei cosiddetti Cannabis Social Club (v. al riguardo il n. 2.3.1 e 3.1).

Ogni persona adulta può coltivare contemporaneamente al massimo tre piante di canapa di genere femminile in fase di fioritura118. Questa limitazione a livello di numero permette di distinguere, nell’esecuzione, l’autoapprovvigionamento da una coltivazione a titolo commerciale. Solo le piante di canapa femminili in fase di fioritura producono livelli rilevanti di THC. Per il numero di piante di genere maschile non sono quindi previste limitazioni119. La dimensione delle piante è irrilevante ai fini della limitazione della quantità. All’esterno («outdoor») si possono coltivare piante più grandi che producono raccolti più abbondanti compresi mediamente tra 200 e 500 grammi di canapa secca, mentre all’interno («indoor») si possono ottenere con una pianta raccolti medi da 50 a 150 grammi di canapa secca120. Con la coltivazione all’esterno è possibile ottenere in genere un solo raccolto l’anno, mentre quella all’interno può garantire, grazie alla luce artificiale, un raccolto ogni tre mesi. Limitando a tre il numero di piante femminili in fase di fioritura si vuole rendere possibile un autoapprovvigionamento senza che questo si trasformi in una coltivazione e una detenzione di quantità eccessive. Con tre piante è possibile tenere conto anche di un eventuale perdita del raccolto (dovuta ad attacchi parassitari, maltempo ecc.). In caso di raccolto ottimale si possono anche superare le quantità massime che è consentito possedere in ambito privato di cui all’articolo 14. In questo caso il raccolto in eccesso deve essere distrutto.

La disposizione concernente il numero massimo di piante «per persona adulta» è da preferire alla limitazione della quantità «per economia domestica», in quanto si tiene

118 Il numero di piante di canapa consentito per persona può essere ripartito su più abitazioni utilizzate a titolo privato, per esempio nel caso dei soggiornanti settimanali o di persone con una casa di vacanza. La limitazione del numero di piante vale tuttavia a livello generale e non per singola abitazione.

119 All’inizio della fase di crescita della pianta, prima della fioritura, è praticamente impossibile distinguere a occhio nudo le piante di canapa di genere femminile da quelle maschili. Ai fini della coltivazione è possibile tuttavia acquistare talee di piante madri femminili o i cosiddetti semi femminizzati, in modo da avere la certezza di coltivare una pianta di genere femminile. In caso contrario, le piante femminili in eccesso devono essere eliminate immediatamente non appena entrano in fase di fioritura.

120 La quantità di raccolto effettiva dipende fortemente, oltre che dal metodo di coltivazione, dalla genetica della varietà, dalla qualità del suolo o substrato, dall’apporto di nutrienti e dall’irrigazione, dalla luce e dall’aria. Da 500 grammi di canapa secca non lavorata si possono ottenere circa 100 grammi di hashish o di altri estratti di canapa; l’estratto ottenuto è nettamente più potente della canapa secca non lavorata.