Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/76: Legge federale sui prodotti della canapa (LPCan) – attuazione dell’iniziativa parlamentare 20.473 · 186 pagine

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meglio conto delle diverse modalità di vita e forme di economia domestica (p. es. famiglia o comunità abitativa).

Minoranza: art. 12, 14 cpv. 1 e 74 lett. c

Una minoranza (Porchet, Crottaz, Gysi Barbara, Hess Lorenz, Marti Samira, Meyer Mattea, Piller Carrard, Weichelt, Wyss) propone che ognuno possa coltivare cinque piante di canapa di genere femminile in fase di fioritura invece di tre. Propone quindi di aumentare a 120 grammi il tenore massimo di THC dei prodotti detenuti in ambito privato secondo l’articolo 14 capoverso 1 e di aumentare a sei piante il limite a partire dal quale la coltivazione è passibile di multa secondo l’articolo 74 lettera c.

Art. 13 Divieto di fabbricare THC per via semisintetica e sintetica

I cannabinoidi presenti naturalmente nella pianta, i cosiddetti fitocannabinoidi come per esempio il THC, possono anche essere fabbricati per via semisintetica o sintetica. Le sostanze di base vengono trasformate mediante un processo chimico in modo tale che il prodotto finale corrisponda esattamente al cannabinoide presente nella pianta e possieda le stesse caratteristiche. Da anni viene prodotto in questo modo, per esempio, il THC a scopo medico, il cosiddetto dronabinolo.

Nell’ambito dell’autoapprovvigionamento vige il divieto di fabbricare THC per via semisintetica e sintetica, per esempio trasformando il CBD mediante acidi. Benché sia possibile eseguire tale processo anche su piccola scala, le persone poco esperte sarebbero comunque esposte a un notevole pericolo diretto legato a un eventuale impiego inappropriato di sostanze chimiche e attrezzature o a un rischio indiretto legato al consumo di prodotti contaminati.

Art. 14 Possesso in ambito privato

Per evitare che l’autoapprovvigionamento venga utilizzato impropriamente per la produzione illegale di canapa e funga da base per il commercio illegale, è necessario stabilire per i prodotti provenienti dall’autoapprovvigionamento le quantità massime che è consentito possedere, anche per permettere alle autorità d’esecuzione di distinguere l’autoapprovvigionamento dalla produzione (illegale) di canapa a titolo commerciale.

A differenza dei prodotti della canapa derivanti dalla coltivazione e dalla fabbricazione autorizzate a titolo commerciale, per quelli provenienti dall’autoapprovvigionamento non è possibile stabilire il tenore di THC se non con procedure di analisi dispendiose. Pertanto la quantità di THC consentita deve poter essere determinata sulla base del peso dei vari prodotti della canapa. Poiché i diversi prodotti provenienti dall’autoapprovvigionamento – segnatamente canapa non lavorata, hashish ed estratto di canapa ottenuto mediante l’impiego di solventi – possono presentare notevoli differenze in termini di tenore di THC, si rende opportuno definire il presunto tenore di