Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/76: Legge federale sui prodotti della canapa (LPCan) – attuazione dell’iniziativa parlamentare 20.473 · 104 pagine
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3.2.5 Riduzione della complessità e dell’onere per l’esecuzione da parte delle autorità
I Cantoni AR, AI, BE, GL, JU, LU, NW, SO, TG, UR, VS, ZG e ZH definiscono il progetto di legge troppo complesso e oneroso per quanto concerne l’esecuzione cantonale. L’esecuzione da parte della Confederazione e dei Cantoni comporta una notevole burocrazia, costi elevati e oneri a livello di personale. Chiedono pertanto – in misura diversa – una riduzione della complessità, dei compiti di esecuzione e della densità normativa. GL aggiunge che l’onere per l’esecuzione pone i Cantoni più piccoli di fronte a sfide difficili da sormontare. Sarebbero pertanto preferibili procedure di esecuzione snelle e che comportino un minore impiego di risorse. Al fine di ridurre la complessità, BE propone di lasciare sistematicamente alla Confederazione la competenza nel settore della coltivazione e della fabbricazione a titolo commerciale, in analogia alla regolamentazione della legislazione in materia di agenti terapeutici in cui essa è responsabile dell’autorizzazione e della vigilanza sulle aziende di coltivazione e fabbricazione. Secondo LU, NW e VS, occorre ridurre la densità normativa per garantire un onere di esecuzione proporzionato e al contempo un’adeguata protezione della salute. TG definisce il progetto inadatto all’esecuzione: esso mostra in modo esemplare che la legalizzazione non porta a una riduzione, bensì a un massiccio aumento della regolamentazione e della burocrazia. CDOS menziona inoltre nel suo parere il corapporto della CDS, che definisce il progetto troppo oneroso e non attuabile da parte dei Cantoni.
Definiscono il progetto troppo complesso e oneroso a livello di esecuzione anche i partiti Il Centro e UDC. Il Centro ritiene che la complessità del progetto crei incertezza giuridica, in particolare per datori di lavoro, autorità e organi di esecuzione. Per esempio, il fatto che la canapa possa essere consumata legalmente pur presentando rischi per la sicurezza suscita domande a livello di responsabilità civile. UDC reputa il progetto troppo oneroso, costoso e pesante dal punto di vista burocratico. I Cantoni e i Comuni sono chiamati ad assumersi nuovi compiti sebbene siano già sovraccarichi. Secondo USAM, il progetto non garantisce sufficiente certezza del diritto alle aziende, comporta un onere amministrativo sproporzionato e non soddisfa i requisiti di semplicità, chiarezza e praticabilità che ci si aspetta da un quadro normativo. KKPKS è del parere che il progetto preveda disposizioni difficilmente o per nulla applicabili, cosa che finisce per danneggiare la legittimità statale e la credibilità delle autorità di esecuzione. DDS è dell’opinione che il progetto comporti costi estremamente elevati sia per la Confederazione che per i Cantoni.
CDCT ribadisce che l’attuazione del progetto è di principio possibile, in particolare se vengono messi a disposizione dei Cantoni e della Confederazione ulteriori fondi a destinazione vincolata. Dal momento che la canapa continua a essere considerata uno stupefacente, è sostanzialmente appropriata anche la densità normativa prevista.
Tra le proposte di riduzione dell’onere per l’esecuzione e della complessità più frequentemente avanzate figurano le seguenti:
- semplificare la normativa concernente la quantità che è consentito possedere negli spazi pubblici secondo l’articolo 7 o in ambito privato secondo l’articolo 14 (AR, BL, GL, GE, GR, SG, SO, VD, ZH, UCS, CDCT, CDCD, CMP, SCPCS nonché SSML e FSFP);
- creare un unico centro di analisi per i prodotti della canapa presso cui, contro pagamento, i Cantoni possano far controllare i prodotti (BE, BL, BS, GE, SO, TG, TI, VD e ACCS);
- delimitare la portata del monitoraggio (art. 68): gli obblighi cantonali di rilevamento dei dati nel settore della polizia e della giustizia sono ritenuti sproporzionati (AR, GE, GL, GR, OW, SG, TI nonché CMP e FSFP);
- limitare le disposizioni penali sulle violazioni dei requisiti per i prodotti della canapa (art. 76) e sulle violazioni delle disposizioni sulla vendita (art. 77) a poche fattispecie verificabili e tassativamente perseguibili. Va inoltre esaminato se le violazioni devono essere punite mediante procedimento penale amministrativo anziché mediante procedimento penale (AG, AR, BL, GL, GR, SG, SO, TI, ZH e CMP);
- affidare la responsabilità del rilascio delle concessioni per la vendita online ai Cantoni (AG, BL, GE, OW, SG, TI, CDOS, CDCT) o perlomeno concedere a questi ultimi la possibilità di partecipare alla decisione (JU, VS, NW). Un secondo sistema di concessione complicherebbe notevolmente la regolamentazione del mercato e la fissazione dei prezzi;