Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/76: Legge federale sui prodotti della canapa (LPCan) – attuazione dell’iniziativa parlamentare 20.473 · 104 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 20Fedlex · Rapporto sui risultati

4.1.1 Capitolo 1 (Disposizioni generali)

Art. 1 (Scopo)

La presente legge ha lo scopo di:

a. ridurre gli effetti nocivi del consumo di canapa sulla salute umana;

b. proteggere i minorenni dall’esposizione alla canapa e dissuaderli dal consumarne;

c. proteggere le persone che non consumano canapa dai suoi effetti nocivi;

d. prevenire e ridurre il consumo problematico di canapa;

e. disciplinare la vendita di prodotti della canapa senza incoraggiare il consumo.

ZH, PLR, UCS, gli organi intercantonali e intercomunali KKPKS, CDCD e SCPCS, l’associazione di categoria del settore IG Hanf e le organizzazioni VLI e FSFP osservano che nell’articolo concernente lo scopo mancano la repressione e la lotta contro il mercato illegale. Chiedono quindi di estendere l’articolo alla lotta contro il traffico illegale della canapa.

UCS e CDCD propongono inoltre di menzionare che la legge offre ai consumatori un’alternativa mirata alla salute all’acquisto di prodotti illegali della canapa e al contatto con organizzazioni criminali: il traffico illegale di stupefacenti provoca infatti danni incalcolabili alle persone e alle società, generando violenza e conflitti e conducendo alla destabilizzazione delle democrazie. La regolamentazione del mercato sottrae inoltre fonti di guadagno al crimine organizzato e protegge le persone che consumano sostanze psicoattive.

PEV reputa che le finalità della protezione dei giovani e della salute non siano sufficientemente concretizzate né integrate a livello operativo per garantirne un’attuazione efficace. Chiede pertanto che siano formulate nel progetto in modo più chiaro, vincolante e con parametri misurabili.

Secondo BE, il termine «ridurre», così come utilizzato nella lettera a in merito agli effetti nocivi del consumo di canapa, non è in linea con la nozione di protezione in senso lato cui si ispira il progetto. BE chiede che sia sostituito con «evitare».

CFDNT ritiene che il contenuto della lettera b non sia realizzabile e propone piuttosto di puntare a proteggere i minorenni dal consumo della canapa e dai problemi implicati.

SPHD chiede di estendere la cerchia dei destinatari menzionati nella lettera b ai giovani adulti e ai gruppi a rischio vulnerabili. Non sono infatti solo i minorenni a dover essere dissuasi dall’esporsi alla canapa e dal consumarne: i giovani adulti mostrano la più alta prevalenza di consumo fra tutte le fasce d’età e anche l’esordio delle malattie psichiche gravi coincide in generale con la prima età adulta.

Per quanto riguarda le lettere c e d, UCS e CDCD rimarcano che la maggior parte degli adulti comincia a consumare canapa durante l’adolescenza e che il primo consumo avviene in media all’età di 15 anni. Questa realtà deve essere debitamente considerata, per cui i giovani vanno esplicitamente menzionati nelle lettere c e d.

In merito alla lettera e, BE osserva che una riduzione del consumo sarebbe in linea con l’idea di fondo del progetto, quindi la formulazione «senza incoraggiare il consumo» va modificata. L’obiettivo deve infatti essere la riduzione del consumo.

DDS è contrari alla lettera e, poiché anche una vendita regolamentata porta a un aumento dei consumi.

Le organizzazioni ASSGP, iC-Cure, IG-MedCan, KMPhyto e SMGP esortano a chiarire la distinzione tra prodotti della canapa a scopi medici e prodotti della canapa a scopi non medici e a tutelare i requisiti specifici relativi alla canapa impiegata a scopi medici.

Art. 1 lett. a0, Minoranza (de Courten, Aeschi, Glarner, Graber, Pahud, Thalmann-Bieri, Vietze, Wyssmann)

a0. ridurre il consumo di canapa nella popolazione, in particolare tra i giovani e le persone a rischio;