Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/76: Legge federale sui prodotti della canapa (LPCan) – attuazione dell’iniziativa parlamentare 20.473 · 104 pagine
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GE, JU nonché i partiti PEV, UDC ed UDF sostengono la proposta di minoranza. Tra le organizzazioni del settore delle dipendenze e della prevenzione, APS, AT, BKS, LLS sono favorevoli alla proposta di minoranza, mentre DDS ed EgD ne chiedono alcune modifiche. Delle organizzazioni della società civile, sono favorevoli alla proposta di minoranza SPC e, con richiesta di alcune modifiche, FSAG.
BL, SG, i partiti PVL e PSS, UCS, gli organi intercantonali e intercomunali CDCT e CDCD nonché IG Hanf respingono la proposta di minoranza, così come 6 organizzazioni del settore delle dipendenze e della prevenzione (DiS, FvS, GREA, Infodrog, SGGPsy, SSAM) e le organizzazioni della società civile ASAC e VLI.
Secondo JU, l’obiettivo della riduzione del consumo di canapa dovrebbe essere sancito nel progetto di legge nell’ottica della salute pubblica e della prevenzione. Il rischio di fondo è la normalizzazione del consumo, che andrebbe a vanificare gli attuali sforzi volti a denormalizzare il consumo di tabacco.
PEV e BKS sostengono che l’obiettivo del progetto e di ogni legge concernente le sostanze psicotrope debba implicare, in una prospettiva di salute pubblica, una riduzione del loro consumo. Secondo PEV, soltanto un simile obiettivo concreto e vincolante può garantire che la regolamentazione non promuova primariamente interessi finanziari o economici, ma si prefigga effettivamente la protezione dei giovani e della salute.
CDCT è del parere che la priorità sia da attribuire a una protezione efficace della salute e dei giovani per i singoli individui e la società e non alla definizione di parametri quantitativi per il consumo complessivo.
APS reputa che il problema principale sia il consumo di canapa tra i giovani, per cui l’obiettivo più pressante della nuova regolamentazione dovrebbe essere la riduzione del consumo tra i giovani e le persone a rischio.
Secondo AT e LLS, nella proposta di maggioranza il campo d’azione «smettere di fumare/ridurre il consumo» non è trattato esplicitamente, sebbene sia necessario. Si raccomanda quindi di accogliere la proposta di minoranza.
DDS sostegni che anche un consumo ridotto provoca danni fisici e psichici, pertanto tutti gli sforzi devono essere tesi a impedire il consumo di canapa.
Art. 2 (Oggetto)
La presente legge disciplina i seguenti aspetti relativi agli stupefacenti che producono effetti del tipo del tetraidrocannabinolo (effetti del tipo del THC) secondo l’articolo 2 lettera a numero 3 della legge del 3 ottobre 1951 sugli stupefacenti (LStup) e sono impiegati a scopi non medici, in particolare i prodotti della canapa:
a. il possesso, la dispensazione, le restrizioni e i divieti;
b. l’autoapprovvigionamento;
c. la coltivazione e la fabbricazione a titolo commerciale;
d. la vendita;
e. l’importazione, il transito e l’esportazione;
f. la tassa d’incentivazione, l’indennità di esecuzione e gli emolumenti;
g. i reati e il perseguimento penale.
Secondo ZH e SSML, «effetti del tipo del tetraidrocannabinolo» è una nozione lacunosa. La formulazione «effetti del tipo del THC» non esiste in quanto tale nella LStup: sono sottintese tutte le sostanze sintetiche e semisintetiche, in gran parte non ancora studiate, che presentano gli stessi effetti farmacologici del THC, il che contraddice lo scopo di cui all’articolo 1 lettera a. Il presente progetto di legge disciplina unicamente gli stupefacenti contenenti THC, per cui va stralciata l’espressione «effetti del tipo del THC». La formulazione deve essere modificata di conseguenza anche nella LStup. Chiedono di stralciare l’espressione «effetti del tipo del THC» pure USC nonché CDCD, KKPKS e SCPCS.
Pharmasuisse chiede che il progetto di legge si limiti a regolamentare il principio attivo THC.