Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/76: Legge federale sui prodotti della canapa (LPCan) – attuazione dell’iniziativa parlamentare 20.473 · 104 pagine
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limite minimo di pena di un anno dovrebbe essere abolito. In ogni caso, sarebbe opportuno un allineamento con i limiti delle comminatorie stabiliti dall’articolo 139 numero 3 CP21. Se però la canapa continua a essere considerata uno stupefacente, non possono valere regole diverse da quelle applicate agli altri stupefacenti e il limite massimo della pena di dieci anni deve essere abolito. Sia l’articolo 73 capoverso 1 lettera a sia l’articolo 74 lettere a ed e prevedono la punibilità del possesso, una volta come delitto e una volta come contravvenzione. La delimitazione tra i due articoli non è chiara al riguardo. Secondo BL, può essere applicata solo la pena più lieve, quindi quella di cui all’articolo 74. Il termine «possiede» nell’articolo 73 capoverso 1 lettera a deve pertanto essere eliminato precisando la definizione del possesso in ambito privato nel quadro dell’autoapprovvigionamento.
TI propone di modificare l’articolo 73 capoverso 2 lettera c nel senso che è punito chi per mestiere, offre, dispensa o rende accessibili in altro modo stupefacenti che producono effetti del tipo del THC nelle immediate vicinanze di strutture destinate a minorenni (per es. spazi ricreativi, sportivi o formativi).
PEV e BKS ritengono che l’obiettivo primario dell’articolo 73 dovrebbe essere quello di proteggere bambini, adolescenti e giovani adulti dalla dispensazione, dalla pubblicità e dalla promozione di prodotti della canapa. Deve quindi essere punibile chiunque pubblicizzi prodotti della canapa, vi aggiunga additivi quali gli aromi o, in generale, dispensi canapa a minorenni. UDF auspica che tali violazioni siano punite con le pene più severe. UCS e SCPCS propongono che la vendita a minorenni sia generalmente classificata come fattispecie qualificata.
Per CFDNT non è chiara la correlazione tra gli articoli 73 e 74 del progetto di legge e le disposizioni della legislazione in materia di stupefacenti. Le circostanze aggravanti di cui all’articolo 19 capoverso 2 LStup non sono menzionate in questi articoli. Non è chiaro in particolare se il possesso di quantità palesemente abusive di prodotti della canapa acquistati legalmente rappresenti in ogni caso una contravvenzione, anche in considerazione della modifica proposta dell’articolo 1 della legge del 18 marzo 2016 sulle multe disciplinari (LMD22), secondo cui per tutte le contravvenzioni previste nel progetto sono inflitte multe disciplinari.
UCS, CDCD, KKPKS, SCPCS e SSML suggeriscono di formulare il titolo dell’articolo 73 in modo più comprensibile e di precisare l’intero articolo. Il titolo induce a credere che il possesso e la coltivazione senza autorizzazione siano generalmente vietati. Il campo d’applicazione limitato per i privati deve essere formulato in modo più chiaro. Secondo le organizzazioni menzionati e FSFP, in caso di reati gravi in relazione con il traffico di canapa dovrebbero essere possibili anche in futuro misure qualificate di procedura penale, per esempio secondo gli articolo 269 e seguenti CPP23. Dal momento che non sono più menzionati negli elenchi dei reati pertinenti, per esempio secondo l’articolo 269 capoverso 2 CPP, ciò non è più possibile. In tal modo si indebolisce il perseguito penale, di conseguenza agli elenchi dei reati per cui sono previste misure di sorveglianza secondo il diritto procedurale penale dovrebbero essere aggiunte almeno le fattispecie aggravanti.
UCS, KKPKS, CDCD e SCPCS ritengono che il divieto di dispensare gratuitamente stupefacenti che producono effetti del tipo del THC secondo il capoverso 1 lettera d non deve applicarsi soltanto ai titolari di un’autorizzazione o di una concessione, ma a chiunque lo violi in tali esercizi.
SCPCS ritiene che il doppio requisito nel capoverso 2 lettera b, ossia la dispensazione per mestiere e il conseguimento di una grossa cifra d’affari o di un guadagno considerevole, costituisca un ostacolo eccessivo. Chiede pertanto di eliminare «per mestiere». Analogamente, UCS, CDCD, KKPKS e SCPCS chiedono che «per mestiere» sia eliminato nel capoverso 2 lettera c, poiché è molto difficile dimostrare
21 RS 311.0
22 RS 314.1
23 RS 312.0