Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/76: Legge federale sui prodotti della canapa (LPCan) – attuazione dell’iniziativa parlamentare 20.473 · 104 pagine
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AG, AR, BL, BS, GL, GR, SG, SO, TI, ZH e CMP formulano per il presente articolo le stesse richieste già avanzate per l’articolo 76, riferendosi alle disposizioni per la vendita ed esortando a inserire un riferimento agli articoli 39–65.
Secondo GE, dalla formulazione del capoverso 1 lettera a non è chiaro se si intendono i requisiti di legge per il rilascio di una concessione o le condizioni previste nella concessione. La versione tedesca corrisponde alla seconda opzione. La disposizione costituisce inoltre un inutile scostamento dal principio della legalità del perseguimento penale.
Ai fini di un’attuazione coerente del progetto legislativo, FSFP ritiene necessario prevedere una pena detentiva minima di 30 giorni e una multa, anziché una pena pecuniaria.
Art. 78 (Altre infrazioni)
1 È punito con una pena pecuniaria chiunque:
a. presenta una domanda con indicazioni false per procurare a sé o ad altri un’autorizzazione di coltivazione, di fabbricazione o una concessione per la vendita di prodotti della canapa;
b. non notifica cambiamenti sostanziali riguardanti le condizioni per il rilascio dell’autorizzazione o della concessione;
c. ostacola gli organi di esecuzione o i terzi da essi incaricati nello svolgimento dei controlli;
d. viola le prescrizioni relative al sistema di tracciabilità di cui all’articolo 85;
e. pubblicizza stupefacenti che producono effetti del tipo del THC;
f. elude la tassa d’incentivazione, ne mette in pericolo la riscossione o procaccia a sé o a un terzo un vantaggio fiscale illecito;
g. viola le prescrizioni relative all’importazione, al transito e all’esportazione.
2 In caso di negligenza o nei casi poco gravi può essere pronunciata la multa.
TI ritiene che il capoverso 1 lettera e sollevi alcuni interrogativi. Secondo il rapporto esplicativo, all’UFSP spetta il controllo del rispetto del divieto di pubblicità su Internet, nelle applicazioni e negli altri media elettronici, ma un controllo costante e a tappeto non è praticabile e comporterebbe costi spropositati. L’UFSP potrà coinvolgere anche le autorità cantonali. Non è chiaro se questa disposizione comporti un aggravio di lavoro della polizia per i controlli da effettuare anche in Internet e di quali programmi dovrebbe dotarsi la polizia per eseguirli.
UCS, KKPKS, CDCD e SCPCS auspicherebbero un ampliamento del limite delle comminatorie alle pene detentive per assicurare sanzioni appropriate in caso di violazioni gravi. Infatti, in alcuni casi non si tratta di reati minori né di atti commessi da operatori commerciali.
BKS propone di eliminare il capoverso 1 lettera e e chiede una pena più elevata.
Secondo GE, il capoverso 2 prevede una multa in caso di negligenza o in casi meno gravi. Non è buona prassi legislativa che un reato possa costituire sia un delitto che una contravvenzione a seconda della sua gravità, poiché ne conseguono problemi di delimitazione che comporterebbero una disparità di trattamento.
Art. 79 (Confisca)
1 I vantaggi pecuniari illeciti collocati in Svizzera sono devoluti allo Stato anche quando l’infrazione è stata commessa all’estero. Se manca un foro di cui all’articolo 32 del Codice di procedura penale del 5 ottobre 2007, il Cantone in cui si trovano i beni è competente per la confisca.
2 Le autorità competenti mettono al sicuro gli stupefacenti che producono effetti del tipo del THC loro affidati in esecuzione della presente legge e provvedono a utilizzarli o a distruggerli.
In considerazione delle attuali incertezze giuridiche, nell’ottica della protezione dei giovani ZH propone di creare nel presente articolo una base giuridica che consenta di mettere al sicuro, confiscare o distruggere gli stupefacenti del tipo del THC rinvenuti in possesso di minorenni, anche in assenza di un atto di consumo. Pure UCS e KKPKS chiedono che sia prevista espressamente la possibilità per la polizia di