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Consultazione 2025/81: Controprogetto diretto all’iniziativa popolare «Salvaguardia della neutralità svizzera (Iniziativa sulla neutralità)» · 11 pagine

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7.2 Commento all’articolo

Il controprogetto diretto si compone di due capoversi. Il tenore del capoverso 1 è rimasto invariato rispetto a quello del testo dell’iniziativa. Il primo periodo «La Svizzera è neutrale» iscrive

esplicitamente nella Costituzione la neutralità della Svizzera come principio alla base delle relazioni con l’estero (cap. 2 sez. 1 Cost.) e quindi della politica estera. Il secondo periodo sancisce

esplicitamente nella Costituzione la neutralità come «permanente e armata». Il capoverso 2 si rifà al capoverso 4 del testo dell’iniziativa con alcune modifiche. A differenza del capoverso 1, nel quale la neutralità viene iscritta come principio e obiettivo della politica estera, nel capoverso 2 viene posto l’accento sul carattere strumentale della neutralità.

In sintesi, le posizioni di coloro che hanno votato a favore del controprogetto al termine delle

deliberazioni parlamentari possono essere raggruppate come segue:

- una parte dei favorevoli al controprogetto diretto ha sottolineato che la neutralità ha rango costituzionale in particolare data l’importanza che le viene attribuita dalla popolazione

svizzera e pertanto, oltre a menzionarla come viene già fatto negli articoli 173 e 185 Cost. relativi alle competenze, deve essere sancita nella Costituzione. Questo perché, a detta di alcuni, la menzione negli articoli riguardanti le competenze non sarebbe abbastanza

concreta. In particolare finora la Costituzione non ha previsto che la neutralità venga

impiegata per garantire l’indipendenza e la sicurezza della Svizzera.

- Alcuni hanno sostenuto che sancire, oltre che menzionare, la neutralità nella Costituzione renda più chiaro il fatto che per abbandonare la neutralità è necessaria una modifica

costituzionale.

- Più volte è stato sottolineato il fatto che con il controprogetto diretto viene codificata /

integrata nella Costituzione l’attuale prassi in materia di neutralità. A questo proposito è stata espressa l’opinione che il controprogetto renderebbe più chiaro sia all’interno sia nei confronti di altri Stati quali siano gli elementi fondamentali della neutralità, preservando nel contempo il necessario margine di manovra e la relativa flessibilità. È stato ad esempio sottolineato che con il controprogetto la neutralità viene chiaramente iscritta nella Costituzione come

strumento della politica estera e non come fine a sé stessa. Per quanto riguarda

l’integrazione nella Costituzione dell’attuale prassi in materia di neutralità, alcuni favorevoli si sono tuttavia chiesti se nei prossimi anni questa soluzione sarà ancora adatta a garantire la sicurezza e l’indipendenza della Svizzera. Il capoverso 2 è stato pertanto anche considerato come restrittivo e dannoso per la flessibilità. Sempre questo capoverso è stato inoltre

criticato da una minoranza del Consiglio degli Stati in quanto prevede di sancire nella

Costituzione il contributo alla prevenzione e alla risoluzione dei conflitti come scopo della neutralità.

- Parte dei favorevoli ha invece sottolineato che la neutralità non richiede un’applicazione flessibile ma una definizione con chiare linee guida. Il controprogetto iscriverebbe nella Costituzione linee guida più rigorose per l’applicazione della neutralità da parte del Consiglio federale e pertanto costituirebbe una precisazione del concetto di neutralità. Limiterebbe in particolare il Parlamento e il Consiglio federale nella definizione di una posizione politica,

configurandosi come via intermedia rispetto all’iniziativa.

- Molti favorevoli sottolineano che con il controprogetto si offre alla popolazione svizzera un’alternativa all’iniziativa, che tiene conto della necessità di affrontare l’argomento. Nel contempo verrebbe sancito un concetto di neutralità che corrisponde all’attuale prassi.