Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/81: Controprogetto diretto all’iniziativa popolare «Salvaguardia della neutralità svizzera (Iniziativa sulla neutralità)» · 11 pagine
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4 Messaggio del Consiglio federale
4.1 Considerazioni
Nel suo messaggio del 27 novembre 2024 il Consiglio federale ha spiegato che alcune disposizioni del testo proposto corrispondono alla situazione giuridica e alla prassi attuale, ma l’iniziativa nel suo complesso porterebbe a un chiaro cambiamento di rotta della neutralità svizzera. Se venisse
accettata, l’iniziativa modificherebbe sia l’attuale regolamentazione della neutralità (che non prevede alcuna definizione materiale nella Costituzione) sia la sua prassi attuale, in particolare la politica delle sanzioni e la cooperazione nell’ambito della politica di sicurezza.
Nei seguenti ambiti le disposizioni contenute nell’iniziativa corrispondono a quanto previsto dal diritto internazionale pubblico e all’attuale prassi. Di conseguenza, il Consiglio federale ritiene che in tutti questi ambiti l’iniziativa non apporti alcun valore aggiunto:
- l’iniziativa chiede che la neutralità sia sancita nella Costituzione. Questa richiesta è già soddisfatta in quanto gli articoli 173 e 185 Cost. obbligano l’Assemblea federale e il Consiglio federale a prendere provvedimenti a tutela della neutralità. Già oggi quindi l’abbandono della neutralità richiederebbe una revisione costituzionale e, di conseguenza, una votazione popolare.
- L’iniziativa chiede che nella Costituzione la neutralità sia definita come «permanente e armata». Queste due caratteristiche sono già oggi contemplate nel concetto di neutralità e sono sancite e riconosciute dal diritto internazionale. Chi è neutrale deve anche poter
difendere la propria neutralità; questo principio è stato ripetutamente confermato dal
Consiglio federale in tutti i suoi rapporti sulla prassi in materia di neutralità.
- L’iniziativa chiede che alla Svizzera sia vietato aderire ad alleanze militari o difensive. Anche questa richiesta è già oggi soddisfatta. Secondo il diritto internazionale pubblico, in qualità di Paese neutrale la Svizzera non può aderire ad alleanze militari o difensive come p. es. la NATO. Un’adesione della Svizzera e, di conseguenza, l’abbandono della neutralità
dovrebbero essere obbligatoriamente sottoposti al voto del Popolo come già previsto
nell’articolo 140 capoverso 1 Cost.
- L’iniziativa chiede che alla Svizzera sia vietato partecipare a scontri militari tra altri Stati. Il diritto internazionale vieta già oggi anche questa possibilità. La Svizzera non può favorire militarmente alcuna delle parti belligeranti.
- L’iniziativa chiede che la Svizzera si avvalga della neutralità per prevenire e risolvere conflitti. Già oggi il Consiglio federale sfrutta la neutralità con questa finalità. Le attuali crisi
dimostrano chiaramente che la neutralità non è un requisito indispensabile per offrire in propri buoni uffici. Nel caso della Svizzera la neutralità può tuttavia contribuire alla credibilità dei suoi buoni uffici.
Nei seguenti ambiti l’iniziativa porterebbe a un chiaro cambiamento di rotta:
- La neutralità verrebbe sancita nella Costituzione come un principio di politica estera a sé stante (cap. 2 sez. 1 Cost.) con un concetto ben definito. Tuttavia, la Svizzera ha sempre inteso la neutralità come uno strumento di politica estera e di politica di sicurezza e l’ha sempre impiegata per tutelare i suoi interessi e non come un obiettivo costituzionale a sé e non come fine a sé stessa. Dalla fondazione dello Stato federale nel 1848, la neutralità della