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Consultazione 2025/81: Controprogetto diretto all’iniziativa popolare «Salvaguardia della neutralità svizzera (Iniziativa sulla neutralità)» · 11 pagine

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Russia dimostra tuttavia quanto i moderni regimi di sanzioni possano essere ampi e complessi.

Individuare misure per prevenire l’elusione di regimi sanzionatori così complessi e monitorarne il rispetto sarebbe uno compito difficile per la Svizzera. Le misure introdotte dovrebbero inoltre essere esaustive per prevenire efficacemente il rischio di tentativi di elusione che sfruttino la Svizzera. In caso contrario, la situazione genererebbe incomprensione nei nostri più importanti partner

commerciali. Data la necessità di prendere misure antielusione complesse, difficilmente uno Stato sanzionato farebbe distinzione tra l’adozione diretta da parte della Svizzera di un regime

sanzionatorio e l’introduzione di un regime nazionale antielusione.

Limitazione della politica di pace (buoni uffici)

L’accettazione dell’iniziativa influirebbe anche sull’obiettivo generale della politica di sicurezza svizzera di contribuire alla pace e alla stabilità al di là dei propri confini e perseguire quindi un’attiva politica di pace. La cooperazione in materia di sicurezza e difesa include spesso anche misure e missioni di mantenimento della pace. La nuova disposizione voluta dall’iniziativa limiterebbe

fortemente, o addirittura renderebbe impossibile, la cooperazione nell’ambito della promozione della pace, provocando un abbandono della politica di pace attiva perseguita finora.

4.3 Parere del Consiglio federale

Nel complesso l’iniziativa comporta divergenze significative nei settori illustrati in precedenza, che hanno un impatto negativo sulla politica di sicurezza, la politica economica e la politica estera della Svizzera nonché sulla tutela dei suoi interessi. Particolarmente problematica appare la volontà di iscrivere un particolare concetto di neutralità nella Costituzione. Soprattutto nell’attuale contesto internazionale molto instabile e in un periodo segnato dalla guerra in Europa, è necessario disporre di un margine di manovra per l’applicazione della neutralità, nel rispetto del diritto internazionale, al fine di tutelare gli interessi della Svizzera. Questo margine dovrebbe basarsi su principi e non su obblighi e divieti particolari. Il disciplinamento costituzionale e la relativa prassi esistenti da 175 anni garantiscono proprio questo margine di manovra. Il Consiglio federale è pertanto convinto che la neutralità, così come sancita oggi nella Costituzione, abbia un valore costituzionale per la Svizzera. È altresì convinto che la neutralità esprima il suo massimo valore quando funge da strumento per difendere gli interessi di politica estera, di politica di sicurezza e di politica economica della Svizzera. Questo carattere strumentale va mantenuto. Per quanto riguarda le modifiche proposte, il Consiglio federale è chiaramente dell’opinione che talune non portino alcun valore aggiunto perché

rispecchiano il diritto internazionale vigente mentre le altre che invece comportano un cambiamento di rotta sono contrarie agli interessi della Svizzera. Il Consiglio federale si esprime a favore del mantenimento della collaudata prassi in materia di neutralità messa in atto da 175 anni a questa parte e, di conseguenza, respinge l’iniziativa senza contrapporvi alcun controprogetto o

controproposta.

5 Deliberazioni e decisione della Camera prioritaria

In qualità di Commissione incaricata dell’esame preliminare per la Camera prioritaria, la

Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati (CPE-S) si è occupata dell’iniziativa popolare «Salvaguardia della neutralità svizzera (Iniziativa sulla neutralità)» durante le sue sedute del 20 e 21 gennaio, 17 febbraio, 14 e 15 aprile nonché 26 maggio 2025. Nell’ambito di quest’esame ha respinto con 7 voti contro 6 una proposta di controprogetto diretto all’iniziativa popolare. La proposta respinta dalla maggioranza della Commissione è stata in seguito sottoposta al Consiglio degli Stati come proposta di minoranza. Come il progetto elaborato dell’iniziativa popolare sulla neutralità, la proposta di minoranza della CPE−S prevede l’introduzione di un nuovo articolo

costituzionale (art. 54a) sulla neutralità svizzera, discostandosi però nel contenuto. Dato che la