Rapporto esplicativo O dell'Ordinanza concernente limitazioni e divieti di utilizzo di gas trasportato in condotta

Consultazione 2026/27: ENERGIA: Revisione misure di gestione in caso di grave penuria di gas · 7 pagine

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La temperatura ambiente massima consentita è specificata nell’allegato 1a . A seconda della situazione dell’approvvigionamento, può variare tra le regioni di contingentamento, definite all’allegato 1b, e si basa sul tasso di contingentamento della regione in questione. Poiché l’approvvigionamento di gas nei Cantoni del Giura e di Neuchâtel e nei Cantoni della Svizzera tedesca dipende in larga misura dai gasdotti di Transitgas, questi Cantoni sono assegnati alla regione di contingentamento 1. La fornitura di gas ai Cantoni di Ginevra, Friburgo, Vaud e Vallese può invece avvenire in parte attraverso i punti di immissione regionale e questi Cantoni costituiscono quindi una regione di contingentamento separata (Regione 2).

Le disposizioni relative alla temperatura ambiente si basano sui 5 livelli di temperatura delle valvole termostatiche standard.

Tasso di contingentamento Temperatura ambiente Livello delle valvole termostatiche2 100 %-75 % 20 °C3

75 %-50 % 16 °C2

50 %-25 % 12 °C1

25 %-0 % 5-6 °C Protezione antigelo

Le temperature consentite saranno definite nel momento in cui il Consiglio federale porrà in vigore dell’ordinanza. In caso di incongruenze relative alla temperatura ambiente massima consentita tra l’articolo 1a e gli articoli 2 e 3, si applica sempre la temperatura ambiente consentita più bassa.

Per quanto riguarda il rispetto delle limitazioni, la responsabilità è dei singoli consumatori finali, dei gestori degli impianti e dei prestatori di servizi in questione.

Articolo 2

I divieti di utilizzo di gas trasportato in condotta vengono definiti in modo da avere il minor impatto possibile sulla popolazione e sull’economia. I beni e i servizi d’importanza vitale non devono essere toccati in modo sostanziale.

L’insieme dei divieti di cui all’allegato 2 viene rivisto a intervalli regolari e, in particolare, adattato alle circostanze tecniche. Al momento della messa in vigore dell’ordinanza da parte del Consiglio federale, i divieti saranno adeguati alla situazione contingente e definiti in maniera esaustiva.

Articolo 3

Gli impianti di postcombustione termica servono a distruggere le sostanze organiche (COV) presenti nei gas di scarico o nell’aria di scarico, che in alcuni casi possono risultare

particolarmente maleodoranti. Se tali sostanze non costituiscono un pericolo immediato per l’ambiente o la salute, in termini di qualità e quantità emesse, oppure se non sono

particolarmente maleodoranti, in una situazione di crisi la disattivazione degli impianti di postcombustione può essere temporaneamente tollerata. A tal fine, si prevede di allentare alcune limitazioni preventive alle emissioni di tali sostanze previste dall’OIAt proprio per consentire una riduzione dei consumi di gas. Le altre disposizioni di diritto ambientale

continuano tuttavia ad applicarsi, per cui in particolare non sono ammesse immissioni

eccessive. Allo stesso modo, si intende evitare carichi emissivi considerevoli di COV.

2 Il riferimento è alle valvole termostatiche standard con 5 livelli, dove il 3 corrisponde circa alla metà della potenza termica. Per quanto riguarda i sistemi di riscaldamento a radiatori e a superficie, nella maggior parte dei casi le valvole termostatiche installate devono essere impostate al massimo sul livello «3». L’impostazione delle comuni valvole termostatiche si basa su uno standard tecnico riconosciuto (p. es. EN-215 o DIN EN-215) e offre una garanzia abbastanza elevata del mantenimento della temperatura target di 20 gradi Celsius.