Rapporto esplicativo

Consultazione 2026/38: Revisione parziale della legge sulle telecomunicazioni (LTC) nell'ambito della sicurezza · 85 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 17Fedlex · Rapporto esplicativo

Il seguente confronto trasversale dell’applicazione della legge nei Paesi confinanti con la Svizzera è quindi particolarmente interessante.

L’Agenzia federale delle reti tedesca (BNetzA) ha il potere di revocare un numero di chiamata presumibilmente utilizzato in modo illecito se non vengono rispettati gli obblighi legali o delle autorità. Inoltre, la BNetzA può ordinare all’operatore di rete in cui il numero di chiamata è operativo di disattivarlo. Si può ipotizzare che, in caso di sospetto urgente e ben fondato da parte dell’autorità inquirente, la BNetzA possa ordinare la disattivazione del numero di chiamata, anche se non c’è ancora stata una sentenza passata in giudicato. Il regolamento sui reclami della BNetzA39 si concentra sull’indagine dei fatti da parte della stessa BNetzA. La «conoscenza certa» è generata dalla somma delle denunce e delle prove disponibili, che permette un intervento immediato (disattivazione) per scongiurare il pericolo senza dover attendere una sentenza penale. Secondo il comunicato stampa della BNetzA40, solo nel 2024 sono stati disattivati circa 6500 numeri di chiamata. L’elevato numero delle disattivazioni annuali non permette di attendere che la sentenza passi in giudicato. Va inoltre sottolineato che la formulazione «in caso di conoscenza certa dell’uso illecito di un numero di chiamata (...)» pone requisiti più elevati in termini di onere della prova rispetto a un sospetto fondato. La BNetzA deve essere convinta, sulla base di fatti, che si tratta di un uso illecito.

L’Autorité de Régulation des Communications Électroniques, des Postes et de la Distribution de la Presse (ARCEP) francese può ordinare il blocco dei numeri telefonici come sanzione in seguito a una richiesta formale e in caso di accertata inosservanza delle prescrizioni sull’utilizzo delle risorse di numerazione. Di solito l’operatore o l’utente viene invitato formalmente («mise en demeure») a porre rimedio alla violazione entro il periodo specificato. Se la violazione persiste dopo la scadenza del termine, l’ARCEP può ordinare agli operatori di bloccare il numero.

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) italiana è un’autorità di regolamentazione con ampi poteri di controllo e sanzionatori nel settore delle comunicazioni. La sua base giuridica è il Codice delle Comunicazioni Elettroniche. Se viene rilevato un abuso o l’inosservanza delle prescrizioni sull’utilizzo delle risorse di numerazione, l’AGCOM può imporre sanzioni. Di regola, la procedura prevede un reclamo formale, seguito dalla possibilità di disattivare il numero telefonico se la situazione illegale non viene risolta entro il termine stabilito. L’Italia ha anche regolamentazioni specifiche per lottare contro le truffe nel settore delle telecomunicazioni, che prevedono la disattivazione del numero come conseguenza diretta. L’ordine viene emesso sulla base di un atto amministrativo. In base al Codice di procedura penale, il Pubblico Ministero o il Giudice per le indagini preliminari possono disporre il sequestro cautelare e l’interruzione dei mezzi di comunicazione in caso di urgenti e gravi sospetti di reato (ad es. in relazione al terrorismo, al traffico di droga o a truffe gravi). Questo serve a prevenire la continuazione di attività criminali prima che venga emessa un’accusa o una sentenza.

L’Autorità di regolamentazione austriaca per la radiodiffusione e le telecomunicazioni (RTR) ha ampi poteri e competenze nell’ambito del diritto penale amministrativo per imporre l’applicazione del diritto sulle telecomunicazioni. La sua base giuridica è la legge sulle telecomunicazioni (TKG 2021), in particolare le disposizioni che regolano l’utilizzo delle risorse di numerazione e stabiliscono le sanzioni amministrative. In

39 BNetzA (2022)

40 BNetzA (2025)