Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/38: Revisione parziale della legge sulle telecomunicazioni (LTC) nell'ambito della sicurezza · 85 pagine
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Inoltre il BEREC cura e pubblica un elenco di queste notifiche in una banca dati di autorizzazioni generali, che repertoria tra l’altro il nome dell’impresa, i servizi forniti e gli Stati membri interessati. In pratica, tutti gli Stati membri dell’UE richiedono una notifica, ad eccezione della Danimarca, la quale non l’ha mai introdotta, e della Francia, che ha abolito tale obbligo nel 2021. Al di fuori dell’UE, un obbligo di annuncio non è mai stato applicato nel Regno Unito. Infine, qualunque sia la modalità di raccolta delle informazioni, per la maggior parte dei Paesi europei è importante avere un quadro ben preciso dei fornitori delle reti o dei servizi di comunicazione elettronici. Ciò consente soprattutto di tenere un registro e quindi di facilitare il monitoraggio e la regolamentazione del mercato.
Per contro, il progetto non prevede un obbligo formale di annuncio per tutti i fornitori di servizi di telecomunicazione, come avveniva prima del 2021. Analogamente a quanto avviene a livello europeo, l’obiettivo è però di ottenere un quadro il più possibile completo degli operatori del mercato. A tal fine, l’UFCOM dovrebbe anche poter registrare i fornitori di servizi di telecomunicazione che non ottengono risorse dall’UFCOM (in particolare i fornitori di accesso a Internet) o i proprietari e gestori di impianti di telecomunicazione o di canalizzazioni di cavi in Svizzera e richiedere loro tutte le informazioni necessarie per la registrazione.