Rapporto esplicativo

Consultazione 2026/38: Revisione parziale della legge sulle telecomunicazioni (LTC) nell'ambito della sicurezza · 85 pagine

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essere concretizzate. Per contro, i costi di regolamentazione derivanti dalle modifiche all'articolo 20 nonché dal nuovo articolo 20a sono stati stimati in modo approssimativo sulla base di un sondaggio condotto dall'UFCOM93. Di seguito vengono descritti più dettagliatamente i singoli costi per ogni misura (v. cap. 1.2.1):

- Il mandato previsto secondo l'articolo 20a per la gestione di una ESInet94 avrebbe come conseguenza, per i circa 100 fornitori del servizio telefonico pubblico95, costi una tantum pari complessivamente a circa 47,2 milioni di franchi96. Nel caso di un sistema completamente ridondante, tali costi potrebbero aumentare fino a circa 94,4 milioni di franchi. I costi sono dovuti in gran parte ai nuovi sistemi informatici, al collegamento delle centrali dei servizi d'emergenza e all'interconnessione con altri fornitori di servizi di telecomunicazione (configurazione, integrazione ecc.). Una parte minore, ma co- munque significativa dei costi, è riconducibile agli adeguamenti dei processi, alle pro- cedure di test e alla formazione del personale. Inoltre, si generano costi ricorrenti pari a circa 8,7 milioni di franchi l'anno. Nel caso di un sistema completamente ridondante, tali costi potrebbero aumentare fino a circa 17,4 milioni di franchi. I costi sono legati in particolare ai sistemi informatici (diritti di licenza ricorrenti, servizi di centri di calcolo o ammortamenti e investimenti sostitutivi), nonché al personale e alle procedure di mo- nitoraggio/test.

- La gestione di un organismo di coordinamento centrale per i problemi acuti legati alla comunicazione d'emergenza previsto in base all'articolo 20a potrebbe comportare costi una tantum pari a 4,2 milioni di franchi e costi annuali ricorrenti per il personale pari a circa 1,1 milioni di franchi. I costi sarebbero legati in particolare al collegamento ai centri operativi esistenti, all'analisi dei dati e al personale necessario al coordinamento.

- La raccolta dei dati prevista dall'articolo 20a da parte del gestore di ESInet potrebbe comportare costi una tantum pari a circa 0,5 milioni di franchi e costi annuali ricorrenti pari a 0,7 milioni di franchi. I costi dovrebbero riguardare in particolare i software per la raccolta e l'analisi dei dati.

- I costi di gestione della piattaforma di test e d'integrazione, previsti dall'articolo 20a, non sono stati stimati quantitativamente, in quanto questa misura è stata inserita solo al termine del sondaggio. Si prevedono costi inferiori a 10 milioni che secondo l'articolo 20c, dovrebbero essere a carico degli utenti di questa piattaforma.

- L'introduzione di una soluzione di ripiego minima prevista dall'articolo 20, conforme- mente al modello di riferimento per le chiamate d'emergenza del DATEC e della

93 UFCOM (2025d)

94 In base allo standard ETSI (2023), anche se probabilmente non verrà istituita una rete completamente autonoma. Con una rete di questo tipo, i costi potrebbero aumentare di ben 10 volte. Inoltre, contrariamente a questo standard, in Svizzera il server contenente le informazioni relative all'identificazione della posizione (Location Information Server, LIS) è gestito a livello centrale dal concessionario del servizio universale. I costi relativi al LIS sono considerati costi inevitabili. I costi relativi ad alcuni allacciamenti di fornitori e a singoli elementi della rete non sono attualmente quantificabili e pertanto non sono inclusi. Infine, è probabile che la norma citata sarà sostituita da una nuova versione al momento dell'attribuzione del mandato. La nuova norma potrebbe includere elementi aggiuntivi e comportare costi supplementari durante l'implementazione.

95 Cfr. UFCOM (2025b). Secondo l'articolo 20a capoverso 5, i costi dei compiti sistemici dovrebbero essere ripartiti proporzionalmente tra i fornitori dei servizi di chiamata d'emergenza in base al numero di comunicazioni previste.

96 Qui e di seguito si tratta di stime approssimative, dipendenti da diverse ipotesi e requisiti ancora da definire. L'incertezza relativa ai valori (medi) stimati è elevata anche a causa della grande complessità, del basso tasso di risposta al sondaggio e dell'ampia variabilità delle risposte. I valori possono servire solo come orientamento approssimativo.