Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/45: Revisione della legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS 2030) · 163 pagine
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prestazioni in capitale. Si osserva però una tendenza in calo: nel 2020 i nuovi benefi ciari di rendita tra i 58 e i 62 anni erano ancora il 24 per cento e i beneficiari di presta zioni in capitale erano il 25 per cento. Si constata inoltre che il calo registrato tra il 2020 e il 2024 è stato maggiore tra le donne che tra gli uomini: dal 26 al 20 per cento tra le nuove beneficiarie di rendita e dal 22 al 20 per cento tra i nuovi beneficiari, e dal 30 al 24 per cento tra le beneficiarie di prestazioni in capitale e dal 21 al 20 per cento tra i beneficiari.
Per quanto concerne l’ammontare delle nuove prestazioni di vecchiaia, si rileva che le rendite di vecchiaia riscosse dalle persone tra i 58 e i 62 anni sono in media notevol mente più elevate rispetto alle rendite di vecchiaia riscosse in età più avanzata. Nel 2024 l’importo medio delle nuove rendite riscosse tra i 58 e i 62 anni superava del 30 per cento la media di tutte le nuove rendite (+34 % tra gli uomini e +19 % tra le donne). Per quanto concerne i prelievi in capitale, la differenza è nettamente inferiore (2024: +6 % tra gli uomini e +1 % tra le donne). Per contro, i prelievi in capitale effettuati a 58 e 59 anni risultano essere superiori alla media, ma riguardano relativamente po che persone. Nel considerare questi dati, bisogna tenere conto del fatto che l’ammon tare delle singole prestazioni non dipende soltanto dall’importo dell’avere di previdenza disponibile, ma anche dalla forma di riscossione, poiché i prelievi parziali e i prelievi misti rendita/capitale incidono sull’importo medio. Per quanto concerne il pilastro 3a, un numero maggiore di persone riscuote la totalità o una parte del proprio capitale prima dei 63 anni. Nel 2024 hanno effettuato tali prelievi 40 431 persone, ovvero il 30 per cento di tutti i beneficiari di prestazioni in capitale del pilastro 3a.
Le persone che procedono a un prelievo anticipato di capitale della previdenza profes sionale o del pilastro 3a possono in una certa misura interrompere la progressione dell’imposizione di tale capitale diluendo la riscossione su più anni. L’aumento dell’età minima per il prelievo limiterebbe la possibilità di ottimizzare i prelievi di capitale dal punto di vista fiscale. In questo contesto va menzionata anche la mozione Silbersch midt 24.3067 Consentire la riscossione parziale dei fondi previdenziali, accolta dal Par lamento, che incarica il Consiglio federale di prendere misure per consentire la riscos sione parziale scaglionata dei fondi previdenziali personali del pilastro 3a e degli istituti di libero passaggio. L’aumento dell’età minima limiterebbe il margine di manovra per l’adempimento della mozione e al contempo l’entità delle conseguenti minori entrate fiscali prevedibili.
5.4.3 Misure nell’ambito dei contributi
L’allineamento del tasso di contribuzione dei lavoratori indipendenti con redditi elevati a quello dei dipendenti accrescerebbe i contributi che dovrebbero pagare gli indipen denti con un reddito superiore a 40 500 franchi. Anche i contributi sui redditi meno ele vati verrebbero adeguati. Nel 2019 erano circa 350 000 i lavoratori indipendenti che avevano pagato contributi prima del raggiungimento dell’età di riferimento e soltanto una parte di loro sarebbe direttamente interessata dalla misura in questione. Non sono previste ripercussioni sostanziali sul piano macroeconomico.
Anche la riscossione dei contributi sulle indennità giornaliere in caso di malattia e d’in fortunio dovrebbe influire soltanto in misura marginale, se non nulla, sull’andamento