Rapporto esplicativo

Consultazione 2026/50: Modifica dell’ordinanza sulla liquidità (esigenze relative alla preparazione per l’ottenimento di un sostegno alla liquidità da banche centrali) · 54 pagine

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Rapporto esplicativo concernente la modifica dell’ordinanza sulla liquidità

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Secondo l’articolo 17zquatercapoverso 2 AP-OLiq, la banca deve essere in grado di dimostrare in qualsiasi momento alla FINMA e alla società di audit (secondo l’art. 24 cpv. 1 lett. a della legge del 22.6.2007 sulla vigilanza dei mercati finanziari [LFINMA; RS 956.1]) che le relative esigenze sono soddisfatte e che pertanto, in linea di principio, l’ottenimento di liquidità in condizioni di stress è possibile. Al momento del computo dei valori patrimoniali ai fini dell’adempimento delle esigenze relative alla preparazione, la banca non deve essere a conoscenza di motivi che possano rendere improbabile o impedire l’ottenimento di un sostegno alla liquidità all’estero (v. commento all’art. 17y AP-OLiq).

Capoverso 3

Per poter essere computati ai fini dell’adempimento delle esigenze relative alla preparazione, si richiede che i valori patrimoniali in ogni momento non siano gravati e che siano disponibili senza restrizioni. Ciò significa che tali valori patrimoniali non devono essere impiegati nelle attività operative correnti (ad es. a fini di «market making»), né devono essere necessari per il mantenimento dell’operatività.

Tuttavia, anche valori patrimoniali non gravati e teoricamente trasferibili alla banca centrale vanno considerati non computabili qualora, in una situazione di crisi, sia da ritenersi improbabile il loro utilizzo a titolo di garanzie per l’ottenimento di un sostegno alla liquidità da parte di una banca centrale. Ciò perché la banca ha un bisogno imprescindibile di tali valori patrimoniali, ad esempio per la gestione della propria liquidità, a causa di difficoltà nel trasferimento da depositari esteri e da altre unità del gruppo, oppure per via di operazioni societarie («corporate action»). Ulteriori impedimenti all’impiego di valori patrimoniali in situazioni di crisi potrebbero risiedere nella necessità di tali valori patrimoniali per il mantenimento delle operazioni correnti e nel fatto che il loro utilizzo per l’ottenimento di un sostegno alla liquidità da banche centrali potrebbe avere un effetto destabilizzante o comportare costi elevati. Il processo di triage può essere verificato dalla revisione interna o esterna e validato nel quadro dei test periodici con la BNS (ad es. trasferimenti di titoli selezionati da depositari esteri).

I valori patrimoniali preparati che risultano ammissibili come garanzie presso la BNS per l’ottenimento di un sostegno alla liquidità e che nel contempo possono essere classificati come crediti coperti in Svizzera o come altri attivi situati in Svizzera ai fini dell’adempimento del requisito di cui all’articolo 37a capoverso 6 LBCR sono considerati non gravati e disponibili senza restrizioni finché non vengono effettivamente utilizzati per l’ottenimento di un sostegno alla liquidità. Se un attivo è detenuto in Svizzera secondo l’articolo 37a capoverso 6 LBCR e può essere utilizzato a titolo di garanzia per ottenere liquidità dalla BNS, ed essere quindi computato ai fini dell’adempimento delle esigenze relative alla preparazione, può essere impiegato al tempo stesso ai fini della garanzia dei depositi. Questo perché i valori patrimoniali che soddisfano i requisiti di cui all’articolo 37a capoverso 6 LBCR nell’ambito della garanzia dei depositi, con il loro utilizzo per l’ottenimento di un sostegno alla liquidità presso la BNS subiscono una trasformazione da un attivo situato in Svizzera (ad es. un’ipoteca) a un altro attivo situato in Svizzera (credito presso la banca centrale). Lo scopo protettivo dell’articolo 37a capoverso 6 LBCR non viene in tal modo indebolito; al