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Consultazione 2026/60: Ratifica e attuazione dell’Accordo internazionale nel quadro della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, relativo alla conservazione e all’uso sostenibile della biodiversità marina delle zone non soggette a giurisdizione nazionale (Accordo per la protezione dell’alto mare) · 60 pagine

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Accordo, nel quadro della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, relativo alla conservazione e all’uso sostenibile della biodiversità marina delle zone non soggette a giurisdi- zione nazionale

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Affermando che nessuna disposizione del presente accordo può essere interpretata in modo tale da ridurre o estinguere i diritti preesistenti delle popolazioni autoctone, compresi quelli sanciti nella dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei popoli indigeni, o se del caso delle comunità locali,

Riconoscendo l’obbligo previsto dalla Convenzione di valutare, per quanto possibile, gli effetti potenziali delle attività soggette a giurisdizione o al controllo di uno Stato sull’ambiente marino, qualora tale Stato abbia fondati motivi di ritenere che tali atti- vità possono causare un inquinamento rilevante o modifiche significative e dannose per l’ambiente marino,

Consapevoli dell’obbligo sancito dalla Convenzione di adottare tutte le misure neces- sarie per garantire che l’inquinamento causato da incidenti o da attività non si propa- ghi al di là delle zone in cui sono esercitati diritti sovrani conformemente alla Con- venzione,

Desiderose di agire come custodi degli oceani nelle zone non soggette a giurisdizione nazionale, per conto delle generazioni presenti e future, proteggendo l’ambiente ma- rino, avendone cura, garantendone un uso responsabile, mantenendo l’integrità degli ecosistemi oceanici e preservando il valore intrinseco della biodiversità delle zone non soggette a giurisdizione nazionale,

Riconoscendo che la generazione, l’accesso e l’utilizzo delle informazioni digitali sul sequenziamento delle risorse genetiche marine delle zone non soggette a giurisdizione nazionale, unitamente a una giusta ed equa ripartizione dei benefici derivanti dal loro utilizzo, contribuiscono alla ricerca e all’innovazione e all’obiettivo generale del pre- sente accordo,

Rispettando la sovranità, l’integrità territoriale e l’indipendenza politica di tutti gli Stati,

Ricordando che lo status giuridico dei soggetti che non sono parti della Convenzione o di qualsiasi altro accordo connesso è disciplinato dal diritto internazionale dei trat- tati,

Ricordando inoltre che, come stabilito nella Convenzione, gli Stati sono responsabili dell’adempimento dei loro obblighi internazionali in materia di protezione e preser- vazione dell’ambiente marino e possono risponderne ai sensi del diritto internazio- nale,

Impegnate a conseguire uno sviluppo sostenibile,

Aspirando a ottenere una partecipazione universale,

hanno convenuto quanto segue: