Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/64: Progetto per soddisfare le esigenze di mobilità sulla base di tutti i vettori di trasporto: Trasporti ’45 · 148 pagine
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Figura 12 Costi d’investimento presentati per i programmi d’agglomerato esaminati e loro classificazione da
parte della Confederazione in base all’orizzonte
Come mostra la Figura 12, nell’ambito dell’esame da parte della Confederazione ven- gono assegnate alla lista A misure per un totale di 4,61 miliardi di franchi (comprese le misure di quinta generazione per 518 mio. fr. giudicate prioritarie dal PFZ) e alla lista B misure per 4,31 miliardi di franchi. In linea di principio, tutti gli importi sono indicati IVA e rincaro esclusi (prezzi ad aprile 2024). L’unica eccezione è costituita dagli importi dei costi d’investimento delle misure cofinanziate forfetariamente della lista A, che com- prendono anche l’IVA e il rincaro. Secondo l’esame della Confederazione, poco più del 10 per cento delle misure presentate ha un rapporto costi-benefici né buono né molto buono, un grado di maturità in termini di realizzazione e garanzia del finanziamento insufficiente o una necessità d’intervento non adeguata e quindi è stato assegnato alla lista C. Inoltre, alcune domande comprendevano anche misure non aventi diritto ai con- tributi, in quanto considerate prestazioni proprie degli enti responsabili. Tali misure, pur venendo prese in considerazione nella valutazione del programma, non sono com- prese nei costi d’investimento per un eventuale cofinanziamento da parte della Confe- derazione.
La Figura 13 mostra che dall’esame della Confederazione non emergono cambiamenti determinanti nel rapporto tra i costi d’investimento tra le città e gli agglomerati grandi, medi e piccoli aventi diritto ai contributi. Quasi il 40 per cento dei costi d’investimento delle misure richieste riguarda i cinque grandi agglomerati di Basilea, Berna, Ginevra, Losanna e Zurigo. Ciò riflette i problemi di traffico in queste regioni, nonché la comples- sità e l’urgenza delle misure necessarie per porvi rimedio.
Tuttavia, se si considera il rapporto tra i contributi federali previsti e la popolazione presente, emerge che i grandi agglomerati beneficiano di un cofinanziamento in misura inferiore alla media rispetto agli agglomerati delle altre classi di grandezza. I piccoli agglomerati ricevono il contributo più elevato pro capite (abitanti e 50 % degli occupati).