Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/71: Politica agricola 2030+ · 131 pagine
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al fine di sostenere anche le aziende che esercitano un’attività affine, come ad esempio l’ortoflorovivaismo o l’agriturismo62. Questa evoluzione tiene conto del fatto che l’agricoltura non esiste in un sistema isolato, ma si sviluppa lungo una catena del valore secondo l’approccio del sistema alimentare. A questo proposito va osservato che l’articolo 104 Cost. non mira solo al sostegno economico delle aziende agricole, ma anche alla fornitura di prestazioni d’interesse generale ai sensi dell’articolo 104 capoverso 1 Cost.
L’articolo 6c LAgr, sulla base dell’articolo 104 Cost., introduce esplicitamente la possibilità di imporre obblighi ad attori esterni al settore agricolo, senza che ciò sia direttamente collegato alla produzione e alla trasformazione di prodotti agricoli. Già oggi dalla LAgr si possono dedurre implicitamente degli obblighi per attori esterni al settore agricolo (p.es. in materia di caratterizzazione come «bio» e «DOP», in materia di stoccaggio e vendita di mezzi di produzione o in materia di protezione dei vegetali). Appare logico poter imporre obblighi anche ad attori esterni al settore agricolo che ai sensi dell’articolo 104 Cost. non ricevono aiuti finanziari, nella misura in cui, in caso contrario, gli aiuti finanziari federali basati sull’articolo 104 capoverso 2 Cost. risulterebbero vani e gli investimenti non avrebbero l’effetto auspicato.
Ciò è il caso nella fattispecie presente. Una produzione sostenibile e orientata verso il mercato può essere realizzata soltanto se anche gli attori dei settori a monte e a valle della catena del valore apportano il loro contributo. In particolare, i settori a valle influenzano in modo determinante le decisioni di produzione e, di conseguenza, le strutture dell’agricoltura. La collaborazione tra gli attori privati della catena del valore e la Confederazione è fondamentale per creare buone prospettive economiche e una produzione rispettosa delle risorse. Questo approccio di sviluppo integrale sostenibile dell’intera filiera agroalimentare trova un sostegno generale anche nell’articolo 104a Cost. Inoltre, tale articolo stabilisce alle lettere d ed e che la Confederazione crea anche i presupposti per un impiego di derrate alimentari rispettoso delle risorse e per relazioni commerciali transfrontaliere che concorrano allo sviluppo sostenibile del settore.
A complemento delle misure di solidarietà ragionevolmente esigibili, la Confederazione garantisce condizioni quadro favorevoli che consentano all’agricoltura uno sviluppo economico positivo. Le misure della Confederazione, tuttavia, sono spesso efficaci solo se i prodotti agricoli trovano mercati di smercio solidi e garantiscono ai produttori un reddito sufficiente che consenta loro di effettuare gli investimenti necessari. Affinché il sostegno federale sia efficace, la Confederazione deve perseguire, oltre a un approccio orientato alle prestazioni, anche un approccio funzionale che si basa su obblighi che valgono per tutti gli attori della filiera agroalimentare. In questo modo si creano condizioni quadro che promuovono l’agricoltura e garantiscono al contempo l’efficacia delle misure federali che la riguardano. Questo approccio corrisponde alla suddetta interpretazione funzionale del concetto di agricoltura.
Non si tratta tuttavia di discostarsi inutilmente dal principio di libertà economica né di adottare misure arbitrarie con il pretesto che ciò consenta di raggiungere meglio gli obiettivi di cui all’articolo 104 Cost. L’articolo 6c LAgr, con il suo sistema a più livelli, tiene conto del principio di proporzionalità sancito dall’articolo 36 capoverso 3 Cost. Questo sistema prevede innanzitutto la stipula di convenzioni sugli obiettivi su base volontaria, che sono in linea con il principio di libertà economica e si inseriscono nel quadro definito dall’articolo 104 Cost.
Il sistema a più livelli di cui all’articolo 6c LAgr si inserisce nel quadro definito dall’articolo 104 Cost., precisato dall’articolo 104a Cost., in quanto sostiene le aziende contadine (art. 104 cpv. 2 Cost.). Inoltre, le convenzioni sugli obiettivi possono contribuire alla sicurezza dell’approvvigionamento della popolazione, promuovere un consumo rispettoso delle risorse, incidere positivamente sullo sviluppo sostenibile nei Paesi di origine dei prodotti importati e contribuire a garantire che gli sforzi in materia di sostenibilità dei produttori alimentari svizzeri non vengano vanificati da prodotti importati ottenuti con metodi non sostenibili.
La LSDAgr si basa sugli articoli 80 capoversi 1 e 2, 104, 104a nonché 118 capoverso 2 lettere a e b Cost. Tali disposizioni attribuiscono alla Confederazione competenze e compiti volti a proteggere persone e animali nonché a garantire che l’agricoltura, tramite una produzione ecologicamente sostenibile e orientata verso il mercato, contribuisca efficacemente all’approvvigionamento della popolazione, a
62 Messaggio PA 2011, FF 2006 5935 segg. e 6018.