Rapporto esplicativo

Consultazione 2026/71: Politica agricola 2030+ · 131 pagine

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2 Punti essenziali del progetto

Dal bilancio intermedio emerge una sostanziale necessità di aumentare la sicurezza alimentare. A tal fine si devono migliorare anche le prospettive economiche e sociali per gli agricoltori, nonché le basi di produzione e l’efficienza delle risorse. Inoltre, si deve puntare alla semplificazione della politica agricola e alla riduzione del dispendio amministrativo (cfr. n. 1.6).

2.1 Principio

«Più margine di manovra, più responsabilità – per la sicurezza alimentare della Svizzera e per una filiera agroalimentare sostenibile.»

Con la PA30+ viene innescato un cambio di paradigma. In futuro gli agricoltori potranno decidere con più autonomia le misure da attuare per conseguire gli obiettivi. Questo incrementerà anche la loro motivazione e responsabilità nel contribuire al raggiungimento degli obiettivi di politica agricola. Come richiesto dalla mozione 22.4251 CET-S, verranno attribuite maggiori responsabilità anche agli attori nei livelli a valle della catena del valore e ai consumatori. In tal modo la PA30+ mira a fornire un contributo essenziale per l’attuazione della Visione 2050 («Sicurezza alimentare attraverso la sostenibilità dalla produzione al consumo»). Le modifiche proposte hanno un effetto soprattutto a medio e lungo termine. Un margine di manovra più ampio e una maggiore responsabilità degli attori privati riducono anche la necessità di modifiche legislative e quindi concorrono a garantire condizioni quadro più stabili.

Oltre alla politica agricola, anche altre politiche settoriali, in particolare quella ambientale e quella alimentare, devono essere tenute maggiormente in considerazione in vista del raggiungimento degli obiettivi (cfr. n. 1.5.5):

− Piano d’azione contro lo spreco alimentare,

− disegno di legge sulle piante ottenute mediante nuove tecnologie di selezione,

− revisione della LPAc per la designazione dei settori d’alimentazione delle captazioni di acque sot-

terranee,

− Piano d’azione biodiversità II,

− Strategia nutrizionale svizzera.

È inoltre importante che le relazioni commerciali favoriscano lo sviluppo sostenibile della filiera agroalimentare.

2.2 Punti salienti e proposte di misure

Vengono proposti quattro punti salienti che comprendono ciascuno un gruppo di proposte di misure.

(1) Ampliare il margine di manovra e ridurre il dispendio amministrativo

Misure proposte:

− Incrementare l’orientamento ai risultati (pagamenti diretti orientati ai risultati PDR) (cfr. n. 3.1.3)

Con pagamenti diretti maggiormente orientati ai risultati gli agricoltori sono soggetti a meno vincoli e quindi hanno un margine di manovra più ampio nella gestione. Questo cambiamento avverrà progressivamente concentrandosi sui settori opportuni (p.es. fertilità del suolo, biodiversità e benessere degli animali).

− Sostenere la digitalizzazione nella filiera agroalimentare (cfr. n. 3.1.7 e 3.2)

La digitalizzazione consente di semplificare i processi e di ridurre il dispendio amministrativo per gli attori della filiera. Oltre ai sistemi d’informazione esistenti la Confederazione può fornire ulteriori mezzi TIC e i servizi ad essi correlati. Vi saranno i presupposti legali anche per nuove soluzioni tecniche e per le rispettive funzioni, in particolare in relazione al trattamento dei dati, al loro utilizzo, alle responsabilità, ai diritti di accesso, alla protezione e alla sicurezza dei dati, alla collaborazione, nonché alla conservazione, all’eliminazione e all’archiviazione dei dati. Attraverso la piattaforma per lo scambio di dati (agridata.ch) le aziende agricole e altri attori del settore possono trasferire i propri dati in modo sicuro ed efficiente. La nuova legge federale concernente la piattaforma per lo scambio di dati nella filiera agroalimentare (LSDAgr) crea la base legale necessaria a tal fine.