Rapporto sui risultati

Consultazione 2002/10: Parchi naturali e paesaggistici d'importanza nazionale. Revisione parziale della legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN) · 22 pagine

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pertanto l’esclusiva competenza dell’UFAFP per tutti i tipi di parco. Qualora gli obiettivi economici o socioculturali dovessero essere considerati prioritari, occorrerà trovare una regolamentazione e un finanziamento al di fuori della LPN.

4.3 Sostenibilità

In linea di principio, si chiede di considerare in modo equilibrato le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile. Le cerchie della protezione della natura e del paesaggio si oppongono ad un’accentuazione eccessiva delle richieste dell’economia regionale; mentre i rappresentanti dell’economia si oppongono alla preminenza della protezione della natura e del paesaggio. Essi temono in particolare restrizioni per l’agricoltura, l’economia alpestre e l’economia forestale, come pure condizioni di utilizzazione del parco a sfavore di imprese, coltivatori e proprietari di fondi. Occorre inoltre osservare l’utilità effettiva di obiettivi e misure per la biodiversità, invece che riporre speranze spesso ingiustificate nel contributo ecologico dei metodi di coltivazione (ad es. agricoltura biologica sicura, non la sola biodiversità).

4.4. Tipi di parco

I tre tipi di parco proposti sono generalmente approvati e giudicati utili. I progetti dei parchi dovrebbero essere concepiti individualmente a causa delle molteplici condizioni paesaggistiche, delle diverse possibilità politiche e delle diverse soluzioni organizzative, ma comunque i tre tipi di parco possono essere coordinati. Per il parco nazionale esistente viene proposta una categoria separata di zona selvaggia, cioè una limitazione alla zona centrale unitamente alla rinuncia della creazione di una zona periferica. Alcuni partecipanti alla consultazione ritengono che negli agglomerati non vi sia nessuna possibilità territoriale per i parchi naturali o, in generale, sostengono che non vi sia nessuna necessità di creare tali parchi.

4.5. Denominazioni

Il titolo della sezione “parchi naturali e paesaggistici” è qualificato come non appropriato, poiché la doppia espressione non è senz’altro stata intesa come concetto generale. Viene fatta notare la mancanza di omogeneità delle denominazioni - i criteri “gerarchici” (nazionale) sono mescolati a quelli di contenuto (paesaggio, natura) - l’indeterminatezza dei concetti utilizzati, le traduzioni problematiche e la mancanza di denominazioni in romancio. Per quanto riguarda il termine “parco nazionale”, non vi sono opposizioni. I termini “parco paesaggistico” e “parco naturale” trovano invece molto meno approvazione. Si propone che la Svizzera si adegui alla denominazione utilizzata a livello internazionale, in particolare per parchi paragonabili nei Paesi vicini. L’uso di questi nomi soddisfa anche la necessità di nomi vendibili, che promettono successi sul mercato internazionale del turismo.

4.6. Parchi nazionali

Il rapporto esplicativo, e in modo più dettagliato, i materiali relativi al progetto di ordinanza e gli aiuti all’esecuzione prevedono limitazioni per l’uso delle superfici destinate al pascolo, il divieto di caccia e della ricerca di minerali, come pure il divieto di abbandonare i sentieri nella zona centrale. Ciò provoca opposizione alle iniziative e alle organizzazioni per la promozione dei parchi da parte degli attuali utilizzatori, i quali rappresentano però talvolta anche interessi a favore della protezione della natura e del paesaggio. L’abbandono dei pascoli alpestri, sfruttati in modo moderato, a favore di uno sviluppo naturale non è ecologicamente auspicato ed è considerato infondato dal punto di vista scientifico. Con