Rapporto sui risultati
Consultazione 2002/24: Disegni del secondo pacchetto di ordinanze sugli agenti terapeutici · 50 pagine
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debbano riferirsi alla fabbricazione in piccole quantità come dalle linee guida della Commissione federale della farmacopea, altrimenti sarebbero applicabili le norme industriali oltremodo severe.
Numero 2
ASSGP, Interpharma, SSIC e VIPS propongono di inserire un rimando alle seguenti disposizioni vigenti in materia di principi attivi farmaceutici: ICH Harmonised Tripartite Guideline, Good Manufacturing Practice, Guide for Active Pharmaceutical Ingredients.
4.4.3 Ordinanza sulla pubblicità dei medicamenti, OPuM
Osservazioni di carattere generale
In generale viene criticato che la regolamentazione dettagliata rende ancora più confusa l’ordinanza, oltre a rendere più difficile la controllabilità. NE vorrebbe controlli ad hoc per la pubblicità professionale. Il Centre Patronal accoglie con favore la preferenza per i medicamenti generici, ma fa notare l’importante distinzione fra medicamenti generici “buoni” e “cattivi”. Questo aspetto meriterebbe la priorità rispetto al confronto dei prezzi. Le CPS chiede che i medicamenti generici vengano designati obbligatoriamente come tali quando sono compresi nel confronto di prezzi. Il Sorvegliante dei prezzi ritiene necessaria una revisione delle disposizioni ai fini di promuovere la trasparenza della pubblicità. Pulsus invita ad essere prudenti nell’utilizzo delle avvertenze: la frequente visibilità in sovrimpressione delle avvertenze ne diminuisce l’efficacia.
Santésuisse è decisamente contraria a qualsiasi pubblicità e confronti di prezzi dei medicamenti dell’intero elenco delle specialità (ES). I preparati delle categorie C e D dell’ES devono essere espressamente esclusi dalla pubblicità destinata al pubblico.
SSSP e FPC vogliono stralciare le disposizioni relative ai confronti di prezzi a causa del rischio di abuso da parte dei produttori. Secondo FPC necessita di una regolamentazione urgente il settore in forte crescita delle “campagne sanitarie” delle aziende farmaceutiche che sotto il “manto della prevenzione e informazione pubblicizzano sempre più i loro prodotti su Internet e mediante opuscoli”. L’OSP è dell’avviso che la pubblicità dei medicamenti su Internet non possa essere paragonata a quella su manifesti o schermi pubblicitari elettronici, poiché su Internet il cliente si attiva da sé. Nel caso della pubblicità su manifesti o schermi pubblicitari elettronici su suolo pubblico, invece, tutte le persone che si trovano in quell’ambiente sono bombardati, senza volerlo, dalla pubblicità per un prodotto.
Commento ai singoli articoli
Art. 1
BL ritiene che l’avvertenza obbligatoria per i preparati della categoria C debba contenere la formulazione “medico o farmacista” anziché “specialista” per mettere bene in chiaro la distinzione dai droghieri. AG chiede che vengano inclusi i dispositivi medici. BE è del parere che il disciplinamento delle modalità di comunicazione dei confronti di prezzi in virtù dell’ articolo 31 capoverso 2 LATer possa riferirsi soltanto ai medicamenti soggetti a prescrizione medica. Secondo ASSGP, Interpharma, ASD, SSIC e VIPS l’attuale formulazione va ben oltre a quanto disposto dall’articolo 31 capoverso 2 LATer, che esclude i medicamenti non soggetti a prescrizione medica e le modalità dei confronti di prezzi e che non si occupa di regolamentare i confronti di prezzi di per sé, ma la loro comunicazione al pubblico. Pulsus chiede una precisazione della disposizione nel senso che si tratta delle condizioni alle quali possono essere “resi noti i confronti di prezzi” e segnatamente solo quelli dei medicamenti soggetti a prescrizione medica.
Art. 5 cpvv. 4-6
Antistress, ebi-pharm, Heidak, Herbamed, Pharma Bellavista, Schmidt-Nagel, Serolab, Spagyros, SVKH e WALA criticano l’orientamento unilaterale verso la medicina classica e chiedono che venga inserito un nuovo capoverso che permetta la citazione di riferimenti bibliografici (letteratura tecnica