Rapporto esplicativo
Consultazione 2004/100: Progetto di legislazione sul traffico merci · 168 pagine
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1 Compendio
Il progetto di revisione della legislazione in ambito di traffico merci s’incentra sull’allestimento del futuro piano di trasferimento del traffico merci dalla strada alla rotaia. Il Consiglio federale adempie così l’obbligo impostogli dalla legge sul trasferimento del traffico, limitata al 2010, di sottoporre al Parlamento entro il 2006 un messaggio concernente una legge esecutiva dell’articolo 84 della Costituzione federale. Altri aspetti del progetto sono il trasporto di merci nella ferrovia di pianura e l’adeguamento del diritto dei trasporti ai bisogni del mercato. Parallelamente le disposizioni sulla responsabilità civile delle imprese ferroviarie vengono modificate e integrate nella legge sulle ferrovie.
La legge sul trasferimento del traffico, in vigore fino al 2010, prescrive gli obiettivi della politica svizzera del trasferimento, confermata a più riprese dal Popolo e dal Parlamento. Al più tardi due anni dopo l’apertura della galleria di base del Lötschberg, e cioè nel 2009, il transito attraverso le Alpi svizzere dovrà essere limitato a non più di 650'000 automezzi pesanti adibiti al trasporto di merci. Per i primi due anni dopo l’entrata in vigore dell’Accordo del 21 giugno 1999 tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sul trasporto di merci e di passeggeri su strada e per ferrovia, intervenuta il 1° giugno 2002, la legge sul trasferimento del traffico merci prevede, a titolo di obiettivo intermedio, una stabilizzazione del traffico merci transalpino su strada ai livelli del 2000.
Il processo di trasferimento è in pieno svolgimento. Nel secondo rapporto in merito, del novembre 2004, il Consiglio federale ha tracciato un bilancio esaustivo. L’obiettivo intermedio prescritto dalla legge sul trasferimento del traffico è stato raggiunto e addirittura nettamente superato. Gli strumenti adottati a livello di strada come l'introduzione della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) e le misure collaterali per la promozione del traffico merci su rotaia hanno un effetto: a fine 2005 (cioè due anni dopo l’entrata in vigore dell’Accordo sui trasporti terrestri) il numero di automezzi pesanti adibiti al trasporto di merci in transito attraverso le Alpi svizzere era inferiore di circa il 14 per cento rispetto al 2000. La tendenza alla diminuzione prosegue, mentre nel trasporto di merci per ferrovia si registrano tassi di crescita significativi. Per esempio, nel 2004, il traffico combinato in Svizzera è aumentato del 18 per cento rispetto all’anno precedente; nel 2005 si è registrato un ulteriore aumento dell'8 per cento.
Tuttavia, nonostante l’evoluzione positiva constatata, l’obiettivo del trasferimento di 650'000 viaggi nel traffico merci transalpino non è realizzabile entro il 2009. Indipendentemente dal momento del raggiungimento dell’obiettivo, per ridurre il volume dei viaggi nel traffico merci transalpino a 650’000 unità sono necessarie ulteriori misure da parte svizzera, oltre agli sviluppi all’estero, su cui la Svizzera può scarsamente influire, e alla necessaria ulteriore crescita della produttività della ferrovia. Il limite di spesa di 2,85 miliardi di franchi svizzeri per il