Rapporto sui risultati
Consultazione 2004/64: Revisione della legge sui brevetti · 53 pagine
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Articolo 128 Sospensione della procedura civile
ASCP suggerisce di riformulare la lettera a. PA3 propone di introdurre una disposizione separata (lett. c) per la domanda di riesame. PA4 giudica vaga la lettera a e chiede che venga precisato il tenore della lettera b.
4.3 Ratifica dell'Accordo sulle lingue CBE
4.3.1 Osservazioni generali
Tutti i pareri pervenuti sono favorevoli alla ratifica dell'Accordo sulle lingue CBE. Appog giano esplicitamente l'avamprogetto due Cantoni (LU, AR), due partiti (PLR, PES), UCS, gran parte delle organizzazioni mantello (economiesuisse, USC, USS, USAM – IS), parte degli ambienti economici (Centre patronal, swissmem), l'industria farmaceutica (Inter pharma, Intergenerika, SSIC, vips), parte degli ambienti universitari e scientifici (PF, ASST, Gen Suisse) nonché rappresentanti delle organizzazioni giuridiche (AIPPI, D.J., LES, PA1, PA3, PA6, RA1, RA2, FSA, ACSOEB, ACBIS, ASCP).
USS e parte delle organizzazioni giuridiche (AIPPI, ASCP, ACSOEB, PA2, PA3, PA6) re spingono tuttavia l'immediata soppressione della richiesta di traduzione perché comporte rebbe una penalizzazione unilaterale dell'economia svizzera fintantoché gli altri Stati firma tari non attuano l'Accordo sulle lingue. In tal modo, si mantiene inoltre la pressione eserci tata sugli altri Stati firmatari affinché attuino l'Accordo dal canto loro (AIPPI, ASCP, ACSOEB, PA6). L'armonizzazione internazionale va realizzata di concerto con i partner europei (USS). AIPPI e PA6 propongono pertanto di autorizzare il Consiglio federale a porre in vigore gli articoli al momento in cui entra in vigore l'Accordo.
Alcuni partecipanti alla consultazione suggeriscono di ammettere l'inglese anche per le domande di brevetto nazionali al fine di soddisfare un'esigenza da tempo sentita negli am bienti industriali e legali e di contrastare la disparità di trattamento tra domande di brevetto nazionale ed europeo risultante dalla ratifica dell'Accordo sulle lingue CBE. De facto, oggi l'inglese funge da standard in quasi tutti i settori tecnici e le dispendiose traduzioni creano più insicurezza di quanto non accrescano la certezza del diritto (economiesuisse, PA1, In terpharma).
Alcuni rappresentanti delle organizzazioni giuridiche (AIPPI, D.J., RA1, PA6, FSA) si dico no preoccupati del fatto che la discussione politica in merito ai punti della revisione nell’ambito della biotecnologia potrebbe provocare annosi ritardi nell'adeguare il diritto na zionale all'Accordo. Propongono pertanto di creare almeno le premesse per la ratifica del l'Accordo sulle lingue CBE.