Rapporto sui risultati

Consultazione 2004/76: Modificazione della legge sul diritto d'autore e sui diritti di protezione affini · 57 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 14Fedlex · Rapporto sui risultati

La maggior parte delle associazioni degli artisti (ASM, ARF, Suisseculture e ATI ), IFPI, SBVV, SFP e le società di gestione sono invece favorevoli all’articolo 20 capoverso 1 AP LDA, che prevede un obbligo di compenso generale per la riproduzione di opere per uso proprio.

Secondo AudiovisionSchweiz, IFPI, SVMV e Swissfilm questa disposizione dovrebbe chiarire che le opere protette dalla riproduzione a uso proprio mediante misure tecniche sono esenti da un diritto al compenso.

Articolo 20 capoverso. 2 Obbligo di gestione collettiva e DRM

Secondo DUN, économiesuisse, Impressum, SGV, SICTA, SSV, SWICO, SWINOG, Swisscom e VSIG l’obbligo di gestione collettiva dovrebbe permanere, ma a condizione di applicare sistemi DRM. Con questa misura si vuole incentivare la licenza individuale mediante DRM ed evitare una doppia tassazione per utenti e consumatori. In questa ottica si esprimono anche Stampa Svizzera e SIAE.

Art. 20a Debitore del compenso per l’uso privato

L’introduzione di tale compenso è respinta da AG, AI, FR, PPD, PLR, ACSI, ARI, ASUT, BBS, CRUS, DUN, économiesuisse, CDPE, FNS, FRC, GRD, GV, ISDC, KF, CBU, Memoriav, NW, SKS, SSV, UDC, SWICO, SWINOG, SWISSMEM, VSIG e VSEI. È considerata ingiusta, poiché dipende non dall’utilizzazione dell’opera bensì dal possesso di apparecchi, che seppur idonei alla riproduzione di opere, servono generalmente da strumenti di lavoro nel settore aziendale. A prescindere da questa considerazione, un rincaro dei prezzi di apparecchi informatici quali PC/portatili, CD/masterizzatori DVD, PDA, scanner, cellulari ecc. comporterebbe un peggioramento delle condizioni quadro per l’economia e uno svantaggio per le aziende svizzere. Inoltre si teme che la riscossione sugli apparecchi, insieme al compenso sui supporti vergini, comporti una pluri imposizione ingiustificata per utenti e consumatori. La tassazione dell’infrastruttura informatica mediante una tassa sugli apparecchi è inoltre contraria all’obiettivo della revisione posto dai trattati OMPI, ossia proteggere l’utilizzazione di sistemi DRM e così incentivare la licenza individuale e in base all’impiego, anche nel campo privato. È inoltre fatto notare che i nuovi supporti digitali di memoria, usati per la riproduzione a uso privato, possono essere coperti anche dal compenso sui supporti vergini del diritto vigente.

Anche VSK desidera evitare l’introduzione di una tassa sugli apparecchi. Si dovrebbe cercare di semplificare il sistema di riscossione a livello delle tariffe. Una tassa sugli apparecchi sarebbe al massimo da considerare come sistema di riscossione sussidiario, che potrebbe essere utilizzato come alternativa alle forme di compenso esistenti in accordo con i titolari del diritto e gli utenti. FRP e Presse Romande dubitano che la tassa sugli apparecchi nella pratica porti a un miglioramento del sistema di riscossione. ARGUS non è fondamentalmente contro l’introduzione di una tassa sugli apparecchi, ma respinge un’ulteriore tassazione per gli utenti. Quattro Cantoni (GL, SH, NE, VD) sono favorevoli alla tassa sugli apparecchi, a condizione che per gli utenti – in particolare per il settore