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Consultazione 2005/106: Revisione totale dell'ordinanza sulla protezione degli animali · 150 pagine

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Ordinanza sulla protezione degli animali

c. allevamenti e detenzioni professionali di animali da compagnia in cui è tenuta una sola specie.

2 Le detenzioni non professionali di animali selvatici, di piccole dimensioni, possono assumere, al posto di un guardiano di animali, una persona che disponga di conoscenze sufficienti e che abbia frequentato un corso di formazione sull’assistenza e la cura degli animali della specie corrispondente, nonché sul loro trattamento, se sono tenuti esclusivamente animali delle specie seguenti:

a. furetti, nasue, procioni, wallaby di Bennet, wallaby di Parma e animali degli ordini dei chirotteri, insettivori, tenrecidi, tupaie, nonché roditori, sempreché siano soggetti ad autorizzazione;

b. tutti gli uccelli, sempreché siano soggetti ad autorizzazione, eccetto gli struzioniformi, i pinguini, i gruiformi, i rapaci e le civette;

c. tutti i rettili soggetti ad autorizzazione, eccettuate le tartarughe giganti, le tartarughe marine e i coccodrilli;

d. i pesci soggetti ad autorizzazione.

Art. 17 Contenuto della formazione specifica su una specie animale

1 La formazione specifica su una determinata specie animale comprende una parte teorica e una parte pratica.

2 La formazione fornisce nozioni almeno nei seguenti ambiti:

a. legislazione in materia di protezione degli animali, epizoozie e, se del caso, conservazione delle specie;

b. comportamento normale e bisogni degli animali;

c. basi di anatomia e fisiologia;

d. trattamento rispettoso, assistenza, in particolare alimentazione, e cura degli animali, segnatamente di quelli malati o feriti;

e. esigenze che deve soddisfare la detenzione di animali, in particolare una struttura degli impianti di detenzione che permetta un comportamento tipico della specie;

f. igiene dei locali, del materiale e delle persone;

g. se del caso, trasporto rispettoso degli animali;

h. responsabilità, obblighi e competenze delle persone che accudiscono gli animali.

3 La formazione degli allevatori professionali di animali da compagnia deve inoltre comprendere nozioni nei seguenti ambiti:

a. allevamento di animali, compresi gli aspetti di medicina veterinaria e di etologia;

b. svolgimento di un parto normale e segni più frequenti dei difetti di nascita;

c. genetica;