Rapporto sui risultati

Consultazione 2005/106: Revisione totale dell'ordinanza sulla protezione degli animali · 112 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 78Fedlex · Rapporto sui risultati

una procedura penale e amministrativa aperta in seguito a una violazione delle disposizioni previste dalla legislazione in materia di protezione degli animali.

Art. 212 Altre persone incaricate dell’esecuzione

UNZHNT chiede che nel capoverso 1 sia specificato il numero delle persone formate impiegate, altrimenti l’articolo risulterebbe ambiguo.

Art. 213 Formazione e perfezionamento delle persone incaricate dell’esecuzione

IACVG, RESAL e SGVE chiedono che nel capoverso 3 sia precisata la durata obbligatoria di 4 giorni per i corsi di perfezionamento da tenersi ogni 4 anni. FFVFF, OCARE, VFAFI e VPSFT chiedono di fissare a 2 anni l’intervallo tra i corsi di perfezionamento.

Art. 214 Contenuto della formazione e perfezionamento Secondo FFVFF, OCARE, STS, TSCHBD, VFAFI e VPSFT il capoverso 1 lettera a dovrebbe menzionare la prassi amministrativa e penale. UNZHNT chiede che nel capoverso 1 lettera e sia aggiunta la dicitura: “trattamento riguardoso degli animali e numero degli animali”. Secondo JU e KTJU è necessario adeguare dal punto di vista redazionale la formulazione del capoverso 1 lettera f nella versione francese: “... des contrôles pratiques dans des établissements divers impliquant des espèces animales différentes”. UNIBEIT chiede che nel capoverso 3 sia inserita una precisazione secondo cui le persone incaricate dell’esecuzione devono dimostrare di possedere conoscenze sufficienti riguardo alla biologia e alla detenzione di animali selvatici, e come minimo di padroneggiare i contenuti didattici teorici per guardiani d’animali con specializzazione negli animali selvatici.

Art. 215 Aziende agricole detentrici di animali

KONFOR e NW accolgono positivamente la decisione di eseguire i controlli in modo coordinato. AG chiede che sia stralciato l’intero capoverso 1. LOS chiede che tutti i controlli avvengano in modo coordinato, e sottolinea la necessità di ridurne il numero.

Riguardo al capoverso 1 lettera a sono state avanzate numerose istanze ed espresse diverse osservazioni. BL e KTBL temono che l’onere legato ai controlli possa lievitare sensibilmente, comportando anche conseguenze di carattere finanziario. TI chiede che l’intervallo di tempo tra i controlli sia compreso tra 4 e 6 anni. AR, GR, TG, VSKTSO e ZH chiedono che l’intervallo di tempo tra due controlli sia elevato a 8 anni, VS e GL che sia portato a 10 anni. TVL presuppone che la frequenza proposta per i controlli debba coincidere con quella prevista per la prova che le esigenze ecologiche sono rispettate, in via di adeguamento nel quadro della PA 2011. FFVFF, LAGS, OCARE, STS, TSCHBD, VFAFI e VPSFT chiedono che la frequenza dei controlli sia intensificata riducendo l’intervallo a 2 anni, KAGFL propone un intervallo di 3 anni. ACUSA chiede una normativa variabile tra i 2 e i 4 anni. AG, GST,

SGKZ, SRTV e SVWM chiedono che il capoverso 1 lettera a sia stralciato, mettendo in ogni caso in discussione il rapporto costo-utilità. CVAGR ritiene che il controllo sia opportuno solo per le aziende di nuova costituzione.

GL, GST, FFVFF, OCARE, STS, TSCHBD, VFAFI, VPSFT, VS e SVWM chiedono che nel capoverso 1 lettera b sia portata al 10% la percentuale delle aziende coinvolte nei controlli annuali. LAGS chiede controlli per il 20% delle aziende. Per contro, CVAGR auspica che siano limitati alle aziende che nell’anno precedente hanno dato adito a contestazioni.

GL e VS chiedono che il capoverso 1 lettera c sia completato con la dicitura “serie lacune”: infrazioni di poco conto non dovrebbero dare seguito a ulteriori controlli annuali. GLBV, LOBAG, OW KOLAS, KKLWD, SAV, SVAMH, UR, SZ e ZHBV chiedono pertanto che la disposizione sia riferita esclusivamente alle aziende detentrici che hanno fatto riscontrare lacune tali da incorrere in sanzioni. FFVFF, OCARE, STS, TSCHBD, VFAFI e VPSFT propongono che i controlli siano condotti su tutte le aziende che negli ultimi 6 mesi hanno fatto riscontrare lacune. CVAGR chiede che i controlli siano effettuati sul 30% delle aziende, scelte in base a un principio di casualità, mentre LSCV chiede maggiori precisazioni per quanto riguarda i controlli in generale

FFVFF, OCARE, STS, TSCHBD, VFAFI e VPSFT chiedono che i controlli siano prescritti anche per le aziende detentrici di conigli, pollame o pesci.