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Consultazione 2005/43: Ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011) · 370 pagine
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Parte generale
Figura 32 Pronostici per il conto economico dell’agricoltura
12.00
2.61
10.00
3.13
3.14
8.00
8.82
8.40
6.00 8.25
9.20
4.00 7.74
7.13
2.00
2.99 2.47
2.02
0.00
2001 2 0092013
Costi esterni (prestazioni preliminari, ammortamenti, tasse di produzione, remunerazione dei lavoratori, affitti, interessi)
Reddito aziendale netto del settore agricolo
Sussidi (in particolare pagamenti diretti)
Produzione del settore agricolo (ricavi commerciali)
Fonte: Pronostici Agroscope FAT Tänikon e IEA del Politecnico federale di Zurigo (provvisori, stato: luglio 2005)
La pressione economica sul settore agricolo rimane dunque elevata. Il reddito netto aziendale diminuisce annualmente del 2,4 per cento. Se il numero di aziende diminuirà allo stesso ritmo, il reddito per azienda rimarrà costante a livello nominale. Affinché il potere d’acquisto dei redditi aziendali possa rimanere stabile, i mutamenti strutturali nel periodo 2001-2009 devono raggiungere almeno il 3,2 per cento all’anno61.
1.7.3 Applicazione accordi OMC
Le decisioni scaturite dalla tornata negoziale dell’OMC di Doha esplicheranno appieno i propri effetti presumibilmente nel 2013. Partendo dal presupposto di una riduzione dei dazi doganali secondo la formula Harbinson62, il valore della produzione diminuisce da 7,7 miliardi di franchi nel 2009 a 7,1 miliardi di franchi nel 2013. Parallelamente, il reddito netto aziendale dell’agricoltura diminuisce di ulteriori 450 milioni
61
La base è costituita dal rincaro secondo l’evoluzione dell’indice nazionale dei prezzi al consumo. Per gli anni 2001-2004 sono stati utilizzati valori effettivi, per gli anni 2005 e 2006 le stime dell’UST e per gli anni 2007- 2009 i valori contenuti nelle istruzioni del Consiglio federale del 4 marzo 2005 per il piano finanziario 2007- 2009. Il rincaro medio dell’1,1 per cento che ne risulta per il periodo 2001-2009 è stato ridotto secondo la quota delle spese di alloggio degli agricoltori (15,7%). È stato così ottenuto un rincaro medio dello 0,9 per cento tra il 2001 e il 2009.
62
Formula di riduzione dei dazi secondo cui tutte le posizioni vengono ripartite in tre fasce in ragione della loro entità (fascia 1: dazi >90%; fascia 2: dazi 15-90%; fascia 3: dazi <15%) e i dazi doganali vengono ridotti per fascia secondo una formula dell’Uruguay Round, in cui lo smantellamento è più netto nelle fasce con dazi più elevati (fascia 1: almeno -45%, in media -60%; fascia 2: almeno -35%, in media -50%; fascia 3: almeno - 25%, in media -40%). Cfr. n. 1.3.1.2.2.