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Consultazione 2005/43: Ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011) · 370 pagine
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Parte generale
1.5.4 Piano d’azione 4: agevolare i mutamenti strutturali attenuandone le conseguenze sul piano sociale
L’aumento della produttività del lavoro è subordinato a una riduzione dell’impiego di forze lavoro. I provvedimenti si applicano sia all’avvio di un’attività nel settore primario sia in caso di abbandono (anche parziale) dell’attività agricola.
(4.1) L’avvio di un’attività accessoria, che spesso corrisponde a un parziale abban-
dono di quella agricola, non deve essere ostacolato per principio sul piano giuridico (sempre nessuna discriminazione a livello di pagamenti diretti). Considerata la crescente pressione economica, l’avvio di un’attività accessoria può essere determinante ai fini di uno sviluppo socialmente sostenibile.
(4.2) Nell’ambito degli aiuti per la conduzione aziendale si deve provvedere affinché
gli agricoltori interessati possano abbandonare l’agricoltura senza ripercussioni gravose sul piano sociale. Nelle fasi precedenti della riforma agraria (Politica agricola 2002 e 2007) l’eventualità di introdurre una rendita per tutti i contadini che cessano l’attività agricola, finalizzata ad accelerare il mutamento strutturale, è sempre stata accantonata in quanto ritenuta eccessivamente onerosa e troppo poco efficace.
(4.3) L’aumento del limite di reddito per il versamento di assegni per i figli in virtù
della legge sugli assegni famigliari nell’agricoltura (LAF) è inteso ad allargare la cerchia delle famiglie contadine aventi diritto. È inoltre stato proposto di aumentare le aliquote degli assegni per i figli versati in ambito agricolo.
(4.4) Occorre rendere più flessibili le norme che ostacolano l’abbandono dell’attività
agricola. Si fa riferimento, in particolare, alla prevista flessibilizzazione della normativa concernente l’imposizione dell’utile di liquidazione e alle disposizioni della legge sulla pianificazione del territorio, illustrate nei numeri 1.3.3.4 e 1.3.3.2.
(4.5) Il diritto fondiario rurale e quello sugli affitti agricoli devono essere modificati in
modo che la protezione di diritto pubblico di una fattoria in qualità di unità aziendale venga mantenuta soltanto se è garantita l’occupazione di almeno 1,25 unità standard di manodopera.
(4.6) Nel diritto sugli affitti agricoli, il limite di prezzo nel diritto fondiario rurale e il
controllo dei fitti di singoli fondi devono essere soppressi. Diventa così più interessante vendere o cedere in affitto l’intera azienda suddivisa in particelle, incrementando le possibilità di crescita delle aziende rimanenti.
1.5.5 Piano d’azione 5: semplificare l’amministrazione e coordinare i controlli
Considerata la crescente importanza dei pagamenti diretti, è importante effettuare controlli per assicurarsi il consenso della popolazione e per garantire una ripartizione equa e corretta fra gli agricoltori dei mezzi finanziari disponibili. Tuttavia, l’esecuzione deve essere costantemente oggetto di verifica e, laddove possibile, semplificata. Un valido contributo in tal senso può essere dato dalle applicazioni informatiche.
(5.1) L’Ufficio federale dell’agricoltura deve provvedere a centralizzare i dati per
l’amministrazione dei pagamenti diretti e quelli della banca dati sul traffico animali. Questo consente di ridurre gli oneri amministrativi delle aziende, dei Cantoni e dei servizi di controllo privati. L’intensità dei controlli nelle aziende