Progetto

Consultazione 2005/43: Ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011) · 370 pagine

Fedlex · Progetto · Pagina 114Fedlex · Progetto

Parte speciale 1: Legge sull’agricoltura

Promozione dello smercio a livello regionale e sovraregionale

Diverse indagini sui progetti sostenuti dal 1999 mostrano i punti forti e quelli deboli della promozione dello smercio a livello regionale. I tipi di progetti tradizionali, che si basavano sulla creazione di cosiddetti label regionali, si sono rivelati poco promettenti. I motivi principali sono: volumi d’offerta troppo bassi, sproporzioni tra oneri di marketing e cifra d’affari, ovvero valore aggiunto, quota di autofinanziamento troppo bassa e carente compatibilità con le strutture del commercio, in particolare dei grandi distributori. Un punto debole si è rivelato in particolare il fatto che finora i contributi cantonali a progetti regionali sono stati computati come un elemento di autofinanziamento, con il risultato che singoli progetti sono stati realizzati quasi completamente con mezzi pubblici. L’esperienza mostra che l’autofinanziamento insufficiente che ne risulta è un ostacolo per costituire strutture sostenibili e autonome.

Alcuni punti deboli della strategia di promozione sono stati eliminati dalla modifica dell’ordinanza sulla promozione dello smercio il 1° gennaio 2004, che prevede ora anche il sostegno di progetti sovraregionali di promozione di specialità regionali. Mediante una concentrazione dell’offerta, che rafforza la posizione dei produttori nei confronti del commercio, a una più efficiente fornitura di servizi ad attori regionali e a un miglioramento del rapporto fra costi e benefici, questi progetti possono contribuire a una più efficace promozione dello smercio. Le prime esperienze mostrano che i mezzi vengono impiegati in modo più efficiente e che per i prodotti regionali aumenta l’opportunità di affermarsi sul mercato grazie a simili reti.

2.1.1.2.2 Modello proposto

Principi

Per considerazioni di politica istituzionale, lo Stato dovrebbe principalmente continuare a impegnarsi laddove vengono adottate misure di promozione dello smercio congiunte. Più è forte il carattere collettivo delle misure, minore è il rischio che il cofinanziamento della Confederazione porti a distorsioni della concorrenza. Inoltre, la comunicazione collettiva con il mittente Svizzera porta a uno sgravio delle singole imprese, che possono trarre vantaggi dai messaggi di base e dall’immagine promossa congiuntamente.

Occorre creare incentivi che favoriscano maggiormente la collaborazione tra le categorie dell’intero settore agricolo, con l'obiettivo di consolidare l’immagine dei prodotti svizzeri. Il nuovo marchio di garanzia "Suisse Garantie", connesso a una dichiarazione positiva nel senso dell’articolo 16a LAgr proposto dal Consiglio nazionale, potrebbe costituirne la base. Per un migliore coordinamento è perciò necessario promuovere in particolare provvedimenti congiunti, che coinvolgono l’intero settore agricolo.

Occorre rafforzare ancora di più il coordinamento con altre misure nel settore della promozione dei prodotti nazionali e con la promozione delle esportazioni, sempre che i mercati target e i gruppi mirati coincidano.

Nei progetti di comunicazione lanciati dalle categorie bisogna far sì che i contenuti della comunicazione siano in armonia con le altre misure dei partner di mercato e delle ditte interessati. Si dovrebbe perciò esaminare se nell’esportazione debbano approfittare della promozione dello smercio anche progetti aziendali ai quali partecipano più ditte. In tal caso, causa gli elevati interessi delle ditte esportatrici, occorrerebbe prevedere una quota di partecipazione della Confederazione ridotta rispetto alla pubblicità congiunta e pari al massimo al 20 per cento dei costi. La procedura di