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Consultazione 2005/43: Ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011) · 370 pagine
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Condizioni quadro per la produzione e lo smercio (Titolo secondo LAgr)
che, i quantitativi prodotti oscillano di anno in anno. Le diverse esigenze qualitative dei consumatori e delle imprese di trasformazione richiedono grandi sforzi ai produttori di patate per quanto riguarda la scelta delle varietà e la tecnica di produzione.
La coltivazione di patate viene incentivata mediante la protezione alla frontiera e il versamento di contributi per la valorizzazione. Se non trovano uno sbocco a causa della loro qualità o per la mancata domanda nel settore alimentare, le patate non cernite possono essere valorizzate, beneficiando dei contributi, previo controllo della qualità da parte dell’organizzazione incaricata. L’adeguamento del mercato deve mantenere un’offerta di alta qualità e in quantitativi appropriati al fabbisogno e sostenere i ricavi alla produzione.
Sul piano finanziario sono incentivati:
¾ una costituzione di scorte limitata di patate da tavola;
¾ l’impiego di patate declassate come foraggio fresco;
¾ l’essiccazione di patate a scopo foraggiero;
¾ l’esportazione di patate da semina e prodotti a base di patate come rösti, gra-
tin, zuppe.
L’Ufficio federale ha incaricato l’organizzazione di categoria swisspatat e l’Associazione svizzera dei produttori di sementi swisssem dell’esecuzione dei provvedimenti di valorizzazione relativi alle patate e alle patate da semina. La Confederazione nel quadro di accordi di prestazione versa ogni anno contributi forfetari alle organizzazioni incaricate che conformemente delle disposizioni fissano le aliquote di contribuzione per i singoli provvedimenti. Nel 2004 sono stati spesi 17,9 milioni di franchi per la valorizzazione di patate e 2,6 milioni di franchi per la valorizzazione di patate da semina. Le patate scartate non beneficiano di contributi. L’Ufficio federale ha amministrato esso stesso i contributi di 0,5 milioni di franchi per l’esportazione di prodotti di patate. In seguito alle misure di risparmio la Confederazione riduce i contributi per la valorizzazione già a partire dal 2005.
Le aliquote di dazio fuori contingente (ADFC) proteggono efficacemente la produzione e la trasformazione indigene di patate. Le ADFC sono comprese tra i 44 e i 785 franchi ogni 100 chilogrammi a dipendenza della merce.
L’accesso minimo al mercato è assicurato dal contingente doganale n. 14 (patate incluse patate da semina e prodotti di patate) dell’ordine di 22 250 tonnellate. Esso è ripartito nel contingente doganale parziale “patate incluse patate da semina“ di 18 250 tonnellate e nel contingente doganale parziale “prodotti di patate”, che comprende 4 000 tonnellate di equivalenti di patate.
Le quote del contingente doganale di patate sono attribuite sulla base di una prestazione fornita all’interno del Paese. Per prestazione fornita all’interno del Paese si intende la quantità di patate da semina e di patate da trasformare acquistata direttamente dal produttore e, nel caso delle patate da tavola, le quantità pronte per il consumo, imballate e fornite al commercio al dettaglio. Il periodo di riferimento per la prestazione fornita all’interno del Paese è l’intervallo di tempo compreso tra il mese di luglio e il mese di giugno che precede il pertinente periodo del contingente (= anno civile). Una quota del contingente doganale è attribuita soltanto se la presta-