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Consultazione 2005/43: Ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011) · 370 pagine

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Parte speciale 1: Legge sull’agricoltura

sussidi all’esportazione, è confermata dai fatti. I prezzi dei succhi concentrati realizzati sui mercati internazionali sono fin troppo spesso stati insufficienti a coprire il valore della materia prima, e i negoziati del Ciclo di Doha prevedono di vietare, a termine, questi sussidi. Sebbene il potenziale di produzione delle colture di mele e dei frutteti di alberi ad alto fusto sia stato ridotto e nel caso di questi ultimi diminuirà ancora, si prevede che la produzione di frutta da mosto ecceda in media la domanda indigena per i prossimi dieci anni.

Riserva del mercato

La Confederazione può accordare contributi per coprire i costi di immagazzinamento e d'interesse del capitale causati dal deposito di scorte di succhi concentrati di mela e di pera. L’aiuto concerne unicamente le riserve che superano quelle che si possono ragionevolmente chiedere a un’impresa di trasformazione e che non eccedono il 50 per cento del suo approvvigionamento ordinario. Questo provvedimento incita le fabbriche di sidro a livellare le naturali fluttuazioni dei raccolti relative alla produzione di frutta da sidro. Considerando che tale produzione proviene in grande maggioranza da frutteti di alberi ad alto fusto, le fluttuazioni dei raccolti sono ancora più importanti. In effetti, questi alberi sono più sensibili al fenomeno naturale dell’alternanza (fioritura abbondante un anno su due). Durante il periodo 1994-2003, sei raccolti sono stati inferiori alla media, mentre tre la superavano. I sei raccolti inferiori rappresentavano, in media, il 66 per cento della produzione media del periodo in questione. Inversamente, la media dei tre raccolti superiori raggiungeva il 160 per cento di tale valore. Quando la produzione media equivale più o meno alla domanda, l’aiuto per l'immagazzinamento di succhi concentrati svolge un’azione stabilizzatrice durevole sui prezzi alla produzione e sulla manutenzione degli alberi da frutto ad alto fusto nei campi.

Adeguamento della produzione

Introdotto nel quadro della PA 2007, l’aiuto ai produttori che prendono misure congiunte atte ad adeguare la produzione di frutta e di verdura ai bisogni del mercato è accordato sotto forma di contributi alle colture innovatrici e di contributi alla riconversione. Dopo 18 mesi d’applicazione di questo aiuto iniziale, i contributi alla riconversione mirata di colture frutticole (estirpazione seguita da una nuova coltivazione conforme a condizioni restrittive) hanno trovato un’adesione solamente specifica dei produttori (10 ha). Le condizioni imposte, ma anche la ripresa dei prezzi alla produzione delle mele da tavola, spiegano la loro esitazione. In compenso, circa 70 ettari di colture alternative o innovatrici hanno potuto essere sostenuti. Si tratta esclusivamente di colture i cui prodotti non beneficiano di una protezione alla frontiera, ossia principalmente ciliegie per la conserva adatte per la raccolta meccanica, uva da tavola e asparagi bianchi. La durata di validità della base legale che consente di assegnare contributi è limitata al 2011. La misura sarà portata avanti, considerato che il suo obiettivo è in conformità della PA 2011 e vista l’importanza di perseverare in questo sforzo di adeguamento.

2.1.5.2 Modello proposto

La sfida che il settore della frutta deve raccogliere deriva innanzitutto dai negoziati del Ciclo di Doha e sarà duplice: la soppressione a termine dei sussidi alle esportazioni e la riduzione supplementare dei dazi doganali.