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Consultazione 2005/43: Ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011) · 370 pagine
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Condizioni quadro future
La cessazione dell’attività lucrativa da parte di un lavoratore indipendente implica, in generale, sul piano fiscale un trasferimento della sostanza commerciale alla sostanza privata. Gli utili realizzati (utili di liquidazione) sono soggetti all’imposta diretta sul reddito a livello federale, cantonale e comunale. Gli utili di liquidazione rappresentano la somma degli ammortamenti effettuati che hanno contribuito alla costituzione delle riserve occulte. Per gli indipendenti, tali riserve costituiscono una quota determinante della previdenza per la vecchiaia. L’imposizione degli utili di liquidazione può comportare una mancanza di liquidità ostacolando in tal modo la cessazione anticipata dell’attività dell’azienda. Nell’ambito della riforma si prevede, da un lato, di ridurre il tasso d’imposizione sugli utili di liquidazione e, dall’altro, di consentire la cessazione e l’affitto di un’azienda senza l’imposizione di tali utili.
1.3.4 Progresso tecnico
Da quando esiste l’agricoltura, il progresso tecnico ne caratterizza lo sviluppo. L’applicazione delle innovazioni tecniche nel settore primario rende possibile produrre gli alimenti con un fabbisogno sempre più ridotto dei fattori di produzione manodopera, capitale e suolo. Parallelamente, la manodopera è spesso sostituita dai capitali: in altre parole, con investimenti in macchine più efficienti è possibile ridurre il fabbisogno di manodopera. Dal 1990, perciò, la produttività della manodopera nell’agricoltura svizzera è aumentata del 15 per cento (n. 1.2.1.1.1).
I progressi nella tecnica di produzione agricola possono essere suddivisi nei seguenti tre gruppi di innovazioni:
¾biochimiche
¾meccanico-elettroniche
¾organizzativo-istituzionali
Le innovazioni biochimiche apportano non solo maggiori rese per unità di superficie nel settore della produzione vegetale, aumenti della produzione di latte e degli incrementi giornalieri di peso nella produzione animale, ma migliorano anche la qualità dei prodotti. Questa maggiore efficienza si ottiene principalmente mediante una selezione mirata, ma anche adeguando con precisione sempre maggiore concimazione, protezione fitosanitaria, alimentazione ecc. ai bisogni delle piante e degli animali. Dal 1960, per esempio, la produzione media di latte in Svizzera è aumentata costantemente di 70 kg l’anno e anche per il futuro si può calcolare un’ulteriore crescita di quest’ordine di grandezza. Gli incrementi giornalieri di peso nella produzione di carne e di uova e le rese nella campicoltura, invece, si scontrano sempre di più contro limiti naturali.
Nell’ultimo decennio è aumentata anche l’efficienza dell’impiego dei mezzi di produzione. I concimi aziendali vengono sparsi in misura più conforme al fabbisogno e con procedimenti che garantiscono perdite minori, consentendo di ridurre sensibilmente l’impiego di concimi minerali. In questo settore sussiste ancora un enorme potenziale. I prodotti per il trattamento delle piante non sono più impiegati a scopo profilattico secondo le prescrizioni PER, ma soltanto una volta raggiunta la soglia nociva.
L’applicazione dei progressi in campo biochimico può essere oggetto di aspri e controversi dibattiti con il risultato che le opportunità esistenti non vengono sfruttate per