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Consultazione 2005/43: Ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011) · 370 pagine

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Parte generale

Generalmente, la necessità d’intervento sul piano ecologico è da ascrivere al fatto che le risorse non sono impiegate in modo ottimale. La produzione agricola comporta inevitabilmente carichi ambientali (p. es. metano prodotto dai ruminanti, volatilizzazione dell’ammoniaca, dilavamento dei nitrati su terreni non coltivati). In parte le perdite si situano oggi nettamente al di sopra delle perdite inevitabili. In questo ambito vi è un potenziale per l’aumento dell’efficienza delle risorse. Il requisito della sostenibilità impone che si sfrutti questo potenziale a livello generale, ossia anche nei settori in cui i problemi acuti non vengono percepiti come tali.

1.4.1.3 Aspetti sociali

I prezzi alla produzione e di conseguenza il reddito netto aziendale continueranno a diminuire. La sfida consiste nell’assicurare un processo di adeguamento continuo e nell’impedire parallelamente l’aumento delle differenze di reddito tra le famiglie contadine e gli altri gruppi della popolazione. In questi ultimi anni il ritmo delle cessazioni dell’attività agricola non ha potuto seguire la diminuzione del reddito netto aziendale. Per varie ragioni (cfr. n. 1.2.1.3.4) è difficile accelerare le cessazioni dell’attività agricola mediante pressioni finanziarie; queste comportano piuttosto una riduzione del reddito aziendale.

Siccome non si osserva alcun invecchiamento demografico dei capi d’azienda attivi, non ci si può attendere un’accelerazione dell’evoluzione strutturale per ragioni d’età. Occorre partire dal principio che il tasso di cessazione d’attività rimarrà dell’ordine del 2,5 per cento annuo.

A questo ritmo è possibile sfruttare il potenziale di aumento della produttività del lavoro e compensare così il calo dei prezzi. Un’accelerazione è probabile soltanto se gli agricoltori hanno la possibilità di impiegare maggiormente la loro forza lavoro al di fuori della produzione agricola classica (attività accessoria, diversificazione) o della loro azienda. Per fare questo è decisiva la disponibilità di posti di lavoro nelle aree rurali.

1.4.2 Strategia

Le condizioni quadro del settore svizzero dell’alimentazione devono evolvere nel modo seguente:

¾ occorre valorizzare in modo ottimale gli alimenti eccellenti prodotti da agricolto-

ri ben formati e motivati, secondo modalità rispettose dell’ambiente e

dell’animale, in un paesaggio rurale incantevole e

¾ il potenziale disponibile per aumentare la produttività e ridurre i costi deve es-

sere sfruttato in modo socialmente sostenibile.

Il mantenimento della produzione agricola svizzera dipende da un ulteriore aumento della competitività dell’intero settore alimentare. Le condizioni quadro devono essere sviluppate in modo tale che il potenziale disponibile possa essere mobilitato per aumentare la produttività e ridurre i costi. Soltanto in questo modo è possibile ridurre i rischi legati allo smantellamento della protezione alla frontiera. L’adeguamento delle condizioni quadro consiste nel destinare gran parte dei mezzi attualmente impiegati per sostenere i prezzi ai pagamenti diretti non legati ai prodotti come pure alla riduzione dei dazi sui foraggi. L’abolizione del sostegno a tipi di valorizzazione che producono soltanto un esiguo valore aggiunto migliora l’impostazione della pro-