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Consultazione 2005/43: Ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011) · 370 pagine
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Piani d’azione
duzione e della trasformazione secondo le dinamiche di mercato. In questo modo ne traggono vantaggio la qualità e l’ottima reputazione dei prodotti svizzeri. Per sostenerne la valorizzazione viene ampliato lo strumentario esistente della promozione dello smercio. La ricaduta delle riduzioni di prezzo sui consumatori deve essere garantita mediante una politica della concorrenza più netta. La politica della concorrenza deve inoltre attivarsi per una riduzione delle differenze di prezzo a livello di costi. A titolo complementare, l’agricoltura viene sgravata grazie a una serie di ulteriori provvedimenti finalizzati a ridurre i costi.
Lo spostamento dei mezzi precedentemente investiti nel sostegno al mercato verso i pagamenti diretti consente di assicurare la fornitura di prestazioni d’interesse generale nonostante la riduzione dei prezzi. La tendenza al ribasso dei prezzi diminuisce anche la pressione verso un’intensificazione della produzione. Le superfici di compensazione ecologica diventano più concorrenziali e lo stimolo verso un impiego più efficiente delle risorse più forte. Tale stimolo deve essere ulteriormente rafforzato sostenendo le iniziative progettuali che prevedono l’impiego di tecniche a basso consumo di risorse e risolvendo i problemi locali. Non è necessario inasprire gli oneri a livello generale, ma occorre piuttosto riesaminare la necessità delle attuali esigenze e semplificare l’amministrazione.
Il trasferimento di mezzi consente di mantenere la pressione economica sui livelli degli scorsi anni. Al fine di favorire cambiamenti strutturali in occasione del ricambio generazionale, bisogna ridurre gli stimoli a intraprendere un’attività agricola e flessibilizzare le normative che ostacolano l’abbandono dell’agricoltura. Non devono risultare svantaggiate sul piano giuridico le forme d’impresa alternative, quali un’attività accessoria, la diversificazione o la collaborazione interaziendale. Anche gli altri settori economici sono esortati a promuovere possibilità di lavoro esterne all’agricoltura.
Conformemente alle stime attuali, questa strategia dovrebbe consentire di superare più della metà delle ripercussioni della tornata negoziale dell’OMC di Doha entro il 2010. Essa comporta un ravvicinamento al mercato interno europeo e crea un margine di manovra per le trattative in vista di eventuali accordi di libero scambio con Stati terzi. A condizione che le flessioni di prezzo si ripercuotano anche sui consumatori, lo smantellamento del sostegno al mercato interno si traduce in un beneficio netto, in termini di benessere, per l’intera società. La strategia in esame si inserisce inoltre nella politica di crescita della Confederazione poiché contribuisce al raggiungimento dell’obiettivo “Più concorrenza sul mercato interno”.
1.5 Piani d’azione
In base alle sfide e alle strategie, risultano i cinque piani d’azione seguenti della Politica agricola 2011:
(1) migliorare la competitività della produzione e della trasformazione trasferendo i
fondi destinati al sostegno del mercato ai pagamenti diretti e attuando provvedimenti volti a ridurre i costi;
(2) garantire le prestazioni fornite dall’agricoltura nell’interesse della collettività inve-
stendo i mezzi trasferiti in un sistema semplificato di pagamenti diretti;