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Consultazione 2005/43: Ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011) · 370 pagine

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Piani d’azione

revoli all’utilizzazione della biomassa per scopi energetici e sostenere le iniziative intese a migliorare l’efficienza delle risorse. In tal modo, possono essere meglio sfruttate le sinergie tra economia ed ecologia.

(3.1) Nel quadro della clausola evolutiva contenuta nell’accordo agricolo UE-

Svizzera (Bilaterali I), dopo aver consultato le cerchie interessate deve essere concordata l’apertura reciproca del mercato al fine di poter rafforzare la presenza della Svizzera sul mercato europeo.

(3.2) I mezzi destinati alla promozione dello smercio vanno impiegati in maniera più

mirata applicando una chiave di ripartizione differenziata. L’introduzione di un’analisi comparativa è finalizzata a realizzare un’efficace attività di controlling dei provvedimenti di promozione dello smercio.

(3.3) Le possibilità di differenziare i prodotti, in particolare nell’ambito della designa-

zione, devono essere sviluppate. Da un lato, occorre rafforzare la protezione delle indicazioni geografiche di provenienza (DOC/IGP) e, dall’altro, occorre proteggere legalmente le denominazioni “prodotto di montagna” e “prodotto di fattoria”. Le disposizioni per la dichiarazione del vino, inoltre, vanno adeguate in modo da consentire una segmentazione del mercato più favorevole ai consumatori.

(3.4) La legislazione vigente offre la possibilità di sostenere le iniziative di progetti

agricoli in diversi settori (promozione dello smercio, miglioramenti strutturali, promozione della diversità biologica, risanamento dei bacini imbriferi ecc.). Al fine di migliorare le possibilità di riuscita di tali iniziative, occorre sostenere finanziariamente la consulenza tecnica nella fase iniziale dei progetti.

(3.5) Al fine di promuovere l’utilizzazione efficace delle risorse, si prevede di istituire

un nuovo strumento con il quale sostenere l’introduzione di tecniche, metodi e sistemi in grado di risparmiare le risorse. Questa misura intende promuovere gli sviluppi ecologici dell’agricoltura e risolvere i problemi ecologici (azoto, fosforo) tuttora esistenti a livello regionale e locale. È inutile imporre a livello generale esigenze più rigorose concernenti le prestazioni ecologiche richieste, poiché la necessità di intervenire a livello regionale e locale non sarebbe tenuta in considerazione. Le carenze ecologiche devono essere risolte in modo mirato e in collaborazione con gli enti regionali o del settore. Nelle regioni coinvolte il sostegno della Confederazione è dunque subordinato all’iniziativa individuale e alla volontà della popolazione locale di risolvere i problemi della regione.

(3.6) Occorre promuovere l’utilizzazione della biomassa per scopi energetici, in par-

ticolare per la produzione di biogas (da cascami del raccolto, colaticcio e letame). Questo obiettivo può essere raggiunto orientando il dibattito sulla futura politica energetica (legge sul CO2, legge sull’imposizione degli oli minerali, legge sull’approvvigionamento energetico) e concedendo aiuti mirati agli investimenti.

(3.7) Le disposizioni della legge sulla pianificazione del territorio che limitano in ma-

niera sproporzionata le possibilità per le aziende di conseguire un valore aggiunto devono essere rese più flessibili. Le modifiche proposte nell’ambito della revisione parziale anticipata della LPT (cfr. n. 1.3.3.2) tengono conto di questa esigenza.

(3.8) I provvedimenti sopraccitati devono essere armonizzati con la politica regiona-

le e di pianificazione del territorio, come pure con la politica nel settore forestale, idrico, energetico e in materia di turismo.