Rapporto sui risultati

Consultazione 2005/52: Revisione dell'Ordinanza della Commissione federale delle case da gioco sugli obblighi di diligenza delle case da gioco relativi alla lotta contro il riciclaggio di denaro (Ordinanza della CFCG sulla lotta contro il riciclaggio di denaro). · 12 pagine

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Riferimento: G224-0110

Cpv. 2 lett. b

In vista della futura introduzione di sistemi quali TITO («ticket-in/ticket-out») o carte «cashless», Friburgo vorrebbe ammettere il gioco libero fino a una determinata soglia anche per breve tempo (meno di un giorno) e applicare una soglia congrua per l’identificazione (come per le altre operazioni di cassa). Anche Lugano non vorrebbe limitazioni per una giornata di gioco: per i giochi agli apparecchi vengono infatti ripresi i dati registrati nel SECC e verificabili da parte della CFCG; inutile quindi creare doppioni (documentazione LRD e SECC).

Lucerna, la FSC e l’OAD FSC, rimandando all’approccio basato sul rischio previsto dalla legge sul riciclaggio di denaro, propongono di limitare la qualifica di relazione d’affari duratura ai casi in cui i supporti elettronici con un credito di oltre CHF 5 000 vengono usati per più di un giorno. La FSC e l’OAD FSC aggiungono che tale disposizione non si deve applicare agli sviluppi tecnici recenti quali TITO o carte «cashless» e simili, la cui funzione equivale a quella dei gettoni tradizionali.

Articolo 4 Dati da registrare

Lugano deplora che la normativa proposta sia più severa di quella attuale complicando dunque la registrazione; fa in particolare notare la problematica insita nei domicili inesistenti o non aggiornati.

Articolo 5 Documenti necessari

Friburgo e Lugano vedono di buon occhio la richiesta di conformare alle esigenze della legge sul riciclaggio di denaro i documenti necessari al controllo delle entrate; Friburgo apprezza inoltre che siano ammesse le carte di cliente a determinate condizioni. Lugano auspica che nell’elenco dei documenti venga inserito anche il «certificato di residenza» rilasciato a stranieri residenti in Italia, documento attualmente non ammesso ai fini dell’identificazione.

Cpv. 1

Courrendlin auspica un elenco che specifichi i documenti ammessi e quelli non ammessi, poiché non sarebbe chiaro se sono ammissibili esclusivamente documenti ufficiali e patenti di guida o, ad esempio, anche i libretti per stranieri.

Cpv. 2

Montreux suggerisce di specificare la possibilità di utilizzare le carte di cliente come documenti identificativi.

2. Accertamento relativo all’avente economicamente diritto

Articolo 6 Principio

Montreux chiede alcune precisazioni in quanto ritiene che l’articolo sia di difficile comprensione e dia adito a interpretazioni divergenti.

8/12 071/071-004/02/15/01/G224-0110