Rapporto sui risultati

Consultazione 2005/61: Ordinanza concernente le misure di coesistenza nella coltivazione di piante geneticamente modificate nonché l'impiego del relativo raccolto (Ordinanza sulla coesistenza) · 17 pagine

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La Protezione dei consumatori è favorevole all’obbligo d’informazione e di dichiarazione per gli utilizzatori e i responsabili della commercializzazione, tuttavia ribadisce che l’accesso alla documentazione deve essere concesso, oltre che alle autorità d’esecuzione, anche alle persone che hanno un interesse fondato.

Capoverso 4: I Cantoni NE, JU e GE propongono di inserire anche il nome e l’indirizzo di chi vende il raccolto.

Lettera b: Syngenta e SSIC sottolineano che questa disposizione non stabilisce con chiarezza se s’intende ogni acquirente nella catena, dal primo responsabile della commercializzazione all’addetto alla trasformazione. In caso affermativo ciò sarebbe in contrasto con il diritto della Comunità europea. Pertanto va chiaramente stabilito che l’obbligo di tenere una contabilità tange soltanto l’acquirente diretto del responsabile della commercializzazione.

Capoverso 5: ASIAT ritiene che la formulazione utilizzata nella versione tedesca è linguisticamente scorretta per cui propone una modifica redazionale.

Per molti partecipanti il termine di conservazione di 5 anni è troppo breve (SH, Pro Natura, PEV, SAG, WWF, IRAB, AI, Greenpeace, PES, Bio Suisse, demeter, BasA, CFSB, ASPU, VS, LOBAG, USC, FRC, AgorA). Asseriscono che gli effetti collaterali degli OGM possono presentarsi anche a distanza di anni e che, inoltre, il termine di prescrizione per la responsabiltià civile è di 30 anni. Pertanto alcuni partecipanti chiedono un termine di conservazione dei documenti di 30 anni (Pro Natura, PEV, SAG, WWF, IRAB, AI, Greenpeace, PES, Bio Suisse, demeter, BasA, CFSB, ASPU, Prométerre), altri invece di 15 anni (VS, LOBAG, USC) e altri ancora di 10 anni (FRC, AgorA).

Prométerre propone d’istituire un servizio cantonale per la conservazione di questi documenti e di quelli di cui all’articolo 14 capoverso 11 dell’allegato.

ARTICOLO 9

Molti partecipanti all’audizione chiedono una specificazione delle esigenze poste alle autorità d’esecuzione (SSIC, Syngenta, PLR, ACCS, BS, VS, NE, JU, GE, BL, TI, SO, FR, ZH, LU, SH, NW, AG, KOLAS, SZ, kf, FRC, VKMB). FRC e PSS ribadiscono che deve essere disciplinata la responsabilità d’esecuzione per quanto concerne i confini cantonali o nazionali oppure in caso di gestione di superfici in altri Cantoni. Pertanto si chiede, ad esempio, il coordinamento tra Cantoni. SZ auspica che le competenze esecutive ricadano sull’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG) e sui servizi cantonali dell’agricoltura. Il kf sottolinea che i controlli devono essere strettamente supervisionati e documentati dall’UFAG. Economiesuisse ritiene che la responsabilità dei controlli debba invece spettare allo Stato visto che i controlli equivalgono all’applicazione del diritto pubblico. Non vi è alcun legame con la disposizione della legge sull’ingegneria genetica relativa alla responsabilità civile di diritto privato. AgorA, LOBAG e USC affermano che per quanto concerne l’integrazione dei controlli con quelli già esistenti, v’è da prestar attenzione che non vengano tralasciate le aziende che non producono in conformità delle direttive della PER oppure di IP Suisse o di Bio Suisse.

Soprattutto i Cantoni sostengono il fatto che il responsabile della commercializzazione debba accollarsi i costi d’esecuzione (ACCS, BS, VS, NE, JU, GE, BL, TI, SO, FR, ZH, LU, SH, NW, AG, KOLAS, ASIAT).

Alcuni partecipanti all’audizione chiedono che il Cantone effettui accertamenti regionali e abbia la possibilità di richiedere eventuali provvedimenti supplementari (Pro Natura, SAG, WWF, IRAB, Greenpeace, PES, Bio Suisse, demeter, BasA). Una verifica locale da parte dell’autorità esecutiva cantonale è motivata dal fatto che le condizioni locali possono influire sulle misure di coesistenza.

Le organizzazioni di consumatori chiedono un’esecuzione uniforme lungo tutta la filiera del valore aggiunto. Ciò si traduce in una fusione degli uffici per creare un’unica autorità