Rapporto sui risultati
Consultazione 2005/61: Ordinanza concernente le misure di coesistenza nella coltivazione di piante geneticamente modificate nonché l'impiego del relativo raccolto (Ordinanza sulla coesistenza) · 17 pagine
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economiche hanno chiesto una maggiore tolleranza nei confronti delle contaminazioni delle coltivazioni senza OGM.
Infine si è sottolineato che non vanno dimenticati i provvedimenti per la protezione della natura. È stato chiesto di tener presente l’obiettivo di evitare ibridazioni di specie selvatiche.
3.3 Osservazioni sulla separazione del flusso delle merci
Tutti i partecipanti all’audizione si sono espressi a favore del fatto che il responsabile della commercializzazione sia tenuto a proporre provvedimenti per evitare che il materiale OGM si mescoli in modo indesiderato con materiale non geneticamente modificato e che questi provvedimenti vengano rispettati. Ha raccolto consensi anche il fatto che il responsabile della commercializzazione è tenuto a verificare costantemente se le istruzioni e le informazioni garantiscono che la produzione senza OGM sulle superfici limitrofe non sia pregiudicata. Secondo molti partecipanti all’audizione, tuttavia, le istruzioni per la separazione del flusso delle merci vanno definite chiaramente. Si lamenta una mancanza di trasparenza in materia di responsabilità, segnatamente per quanto concerne l’assunzione dei costi per il maggior dispendio generato dalla separazione del flusso delle merci. Alcuni partecipanti hanno chiesto che la responsabilità sia fissata a ciascun livello del flusso delle merci, onde garantire che i costi vengano sempre sostenuti da chi è all'origine dei provvedimenti.
Molti partecipanti all’audizione chiedono che nella commercializzazione del raccolto non spetti a chi produce senza OGM dover comprovare di aver adottato tutte le misure idonee per evitare contaminazioni indesiderate con OGM. Altrimenti la responsabilità ed eventualmente i costi d’esecuzione ricadrebbero sulla produzione senza OGM, andando contro, quindi, al principio di causalità ai sensi della legge sull’ingegneria genetica.
Inoltre si è fatto riferimento all’interfaccia con l’ordinanza sulle derrate alimentari, dove chi offre prodotti non geneticamente modificati deve adottare tutti i provvedimenti volti ad evitare eventuali contaminazioni con OGM. Ciò è in contrasto con l’ordinanza sulla coesistenza ai sensi della quale tutti i provvedimenti devono essere adottati dai produttori che impiegano OGM. Ciò potrebbe altresì creare incertezze in merito all’assunzione dei costi e alle responsabilità.
3.4 Osservazioni sull’esecuzione
Secondo alcuni partecipanti all’audizione va fatta chiarezza in merito alla responsabilità esecutiva e alle disposizioni inerenti all’assunzione dei costi d’esecuzione. Sebbene i Cantoni vengano indicati quali organi di controllo, gli obblighi dei titolari dell’autorizzazione non sono definiti in maniera sufficientemente concreta e risultano pertanto difficili da controllare. Altri partecipanti chiedono, invece, che le competenze dei Cantoni vengano ampliate, lasciandoli liberi di scegliere come e in quale ambito vanno eseguiti i controlli.
4 Risultati nel dettaglio
In linea di massima vengono richieste una regolamentazione dettagliata per quanto concerne la responsabilità civile in caso di incidente (demeter, PSS, swisssem, VS, NE, ZH, NW, VSSJ, LOBAG, BFO, ACT, kf, Prométerre), una maggior protezione della produzione senza OGM (PSS, Pro Natura, SZ, Protezione dei consumatori, SAG, VS, VD, NE, GE, JU, WWF, IRAB, Greenpeace, PES, BL, Bio Suisse, demeter, BasA, KOLAS, ASPU, VKMB), la protezione della natura (FRC, VD, Greenpeace, CFNP, PSS) nonché garanzie a tutela della produzione di sementi (PSS, SAG, IRAB, Greenpeace, Bio Suisse, VKMB). Per quanto concerne il settore