Rapporto sui risultati
Consultazione 2005/77: Misure immediate nell'ambito dell'imposizione dei coniugi · 14 pagine
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Sulla nuova impostazione della deduzione per coniugi con doppio reddito in genere i partiti non si sono pronunciati in modo particolare. Unicamente il PS teme che si incontrino delle difficoltà di attuazione per le persone esercitanti un’attività lucrativa indipendente; infatti,
secondo il PS, una deduzione per coniugi con doppio reddito molto elevata invita all'arbitrio, fenomeno che necessita di un notevole dispendio di energie per poter essere arginato.
3.3 Organizzazioni e altri
Alcune organizzazioni constatano che nel caso degli indipendenti il concetto di
«collaborazione determinante» potrebbe far sorgere difficoltà nella prassi. Occorre pertanto porre la condizione che il coniuge che presta la propria collaborazione percepisca un salario in contanti (CFQF, FSFP). La Conferenza Svizzera delle Delegate alla Parità fra Donne e Uomini propone perciò la seguente formulazione: «La stessa deduzione è ammessa se un coniuge collabora nella professione, nel commercio o nell’impresa dell'altro coniuge
percependo un salario in contanti» (in analogia all’art. 16b cpv. 1 lett. c numero 3 LIPG).
Alcune organizzazioni temono abusi e sottolineano che in caso di redditi più elevati, la possibilità dei lavoratori indipendenti di operare una deduzione a titolo di collaborazione all’attività lucrativa crei un incentivo a utilizzare «interamente» questa deduzione, anche quando il lavoro effettivamente prestato non ne darebbe il diritto (SIC, veb.ch). Bisogna dunque attendersi un aumento della rivendicazione di un reddito fittizio da attività lucrativa del secondo coniuge. Queste organizzazioni sostengono che già oggi è difficile individuare i rapporti di lavoro simulati (Unione delle Città Svizzere, Städt. Steuerkonferenz).
Secondo la Städt. Steuerkonferenz gli adeguamenti tariffari indiretti tramite la deduzione per coniugi con doppio reddito sono contrari al sistema, dato che tale deduzione serve
unicamente a coprire il maggior costo della vita causato dall'onere professionale di entrambi i coniugi.
Alcune organizzazioni contestano l’entità della deduzione per coniugi con doppio reddito. Secondo SBLV e USC la deduzione minima dovrebbe essere portata da 7 600 franchi a 15 000 franchi, se il reddito complessivo è inferiore a 80 000 franchi. In questo modo anche le persone coniugate con redditi modesti sarebbero sgravate in modo efficiente. L'USS propone di apporre un limite massimo di 30 000 franchi alla deduzione per coniugi con doppio reddito per contenere i costi e non creare nuove disparità tra coniugi con un solo reddito e quelli con doppio reddito.
Secondo l'Unione delle Città Svizzere e la Städt. Steuerkonferenz il concetto di reddito da attività lucrativa non è definito in modo preciso. A loro avviso non è chiaro se la deduzione debba ammontare al 50 per cento dello stipendio netto I o dello stipendio netto II e se debbano essere prese in considerazione le prestazioni accessorie deducibili fiscalmente (spese, veicoli aziendali, contributi assicurativi ecc.).
Anche per veb.ch non vi è chiarezza per quanto riguarda le persone esercitanti un’attività lucrativa indipendente. Le questioni nell’ambito della tassazione potrebbero provocare un notevole lavoro aggiuntivo ai contribuenti. Per motivi di sicurezza della procedura di
tassazione dei singoli contribuenti, sarebbe utile se già oggi si definissero quali debbano essere i documenti necessari, badando a che i requisiti in materia di documentazione siano compatibili con le PMI. Se si richiede una descrizione dettagliata delle ore di lavoro del coniuge che presta la propria collaborazione si viola il principio della parità di trattamento perché in base alla prassi attuale ciò non è necessario per gli altri impiegati. Secondo veb.ch
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