Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/1: Consultazione sulla cessione della partecipazione della Confederazione nell'azienda Swisscom SA · 59 pagine

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2 La nuova normativa proposta

Con il presente progetto il Consiglio federale propone di creare i presupposti legali per la cessione della partecipazione di maggioranza della Confederazione in Swisscom.

Di seguito sono esposti i motivi che hanno condotto il Consiglio federale alla sua decisione. In parte riprendono l'argomentazione già utilizzata con il Pacchetto di misure Swisscom SA / Posta. Come si può già evincere dalle considerazioni espresse più sopra, la necessità di allora di adottare provvedimenti è ancora attuale e in parte si è addirittura accentuata. Il servizio universale e gli interessi di politica di sicurezza del Paese possono essere garantiti anche senza la partecipazione della Confederazione in Swisscom. Tale partecipazione rimane un investimento non diversificato di patrimonio federale; inoltre, gli impegni esteri esaminati dalla direzione dell'azienda aumentano ulteriormente il rischio di questo investimento.

In un rapporto separato il Consiglio federale lancia la discussione su possibili misure, che interessano tre settori tematici:

- garanzia del servizio universale

- salvaguardia dell'autonomia di Swisscom

- trasferimento al Parlamento della decisione di vendita.

Le misure descritte nell'allegato rapporto devono essere chiaramente separate dal presente avamprogetto perché, a eccezione dell'azione popolare (cfr. n. 3.2), non costituiscono parte materiale del presente concetto del Consiglio federale.

2.1 Motivazione e valutazione della soluzione proposta Ripartizione dei rischi non ottimale per la Confederazione

Attualmente la Confederazione possiede circa il 62,5 per cento delle azioni di Swisscom, vale a dire circa 38,4 milioni di titoli. Con un corso delle azioni di 417,50 franchi ciò corrisponde a un valore di mercato della partecipazione di circa 16 miliardi. Dopo l'Initial Public Offering nel 1998 l'azione di Swisscom ha subito forti fluttuazioni. Nella primavera del 2000 l'azione raggiunse il suo valore massimo di 735 franchi, per cui il valore di mercato della quota della Confederazione si aggirava sui 35 miliardi. Dal 2003 il corso dell'azione Swisscom varia in una fascia più stretta, tra i 360 e 470 franchi; la volatilità del corso è più debole di quella iniziale.

Ciononostante parecchi fattori sottintendono il maggior rischio della partecipazione. Vi sono rischi tecnologici difficilmente stimabili nonché rischi di mercato e di rendimento. Nel ramo della telecomunicazione i cicli di vita dei prodotti sono sovente brevi, cosa che in caso di investimenti rende la pianificazione e, in particolare, la scelta della tecnologia "giusta" più difficile. Chi si assume grossi rischi può conseguire utili elevati, ma anche forti perdite. Così, ad esempio, gli investimenti di centinaia di miliardi che numerose imprese di telecomunicazione europee hanno effettuato per le licenze UMTS non si sono ancora rivelate appaganti. La Confederazione non è l'azionista adatto per assumersi questi considerevoli rischi.

La partecipazione della Confederazione in Swisscom è uno dei più grossi valori patrimoniali della Confederazione. La dichiarazione fatta nel Pacchetto di misure Swisscom SA / Posta del 2001, secondo cui la partecipazione di maggioranza a