Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/105: Disposto costituzionale tifoseria violenta · 10 pagine

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1 Introduzione

1.1 Obiettivo

Con il presente avamprogetto di disposto costituzionale per la lotta alla tifoseria violenta, il Consiglio federale intende creare una base costituzionale chiara e duratura per le misure contro la violenza in occasione di manifestazioni sportive previste dalla legge federale del 21 marzo 1997 sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI). La Confederazione deve ottenere una competenza esplicita per l’emanazione di prescrizioni atte a impedire e reprimere gli atti violenti in occasione di manifestazioni sportive.

1.2 Situazione iniziale

Negli ultimi anni il fenomeno della tifoseria violenta – comportamento aggressivo, incline alla violenza o violento manifestato da gruppi o singole persone in occasione di manifestazioni sportive – diffusosi in Inghilterra, ha contagiato anche il continente europeo. Gran parte dell’opinione pubblica è oggi cosciente della natura e degli effetti della tifoseria violenta: si pensi soprattutto ai tragici eventi avvenuti nel 1985 durante la finale di Coppa dei Campioni allo stadio Heysel di Bruxelles, in cui sono morte 39 persone, o al gendarme francese coinvolto in uno scontro tra forze dell’ordine e hooligan e rimasto gravemente invalido a seguito delle ferite riportate. Nel frattempo anche in Svizzera la tifoseria violenta è diventata una minaccia quasi costante che incombe, soprattutto in occasione di partite di calcio o di hockey su ghiaccio di livello nazionale, su tutte le persone che nutrono un interesse per lo sport.

A poco a poco anche la Svizzera si è unita agli sforzi profusi da svariati Paesi europei per tenere sotto controllo gli atti violenti e i disordini in occasione di manifestazioni sportive: nel 1990 il Parlamento ha, ad esempio, ratificato la «Convenzione europea del 19 agosto 1985 sulla violenza e i disordini degli spettatori durante le manifestazioni sportive, segnatamente nelle partite di calcio»5. Otto anni più tardi, su iniziativa della Conferenza dei comandanti cantonali di polizia, è stato istituito il Servizio centrale svizzero in materia di tifoseria violenta, il cui obiettivo è il coordinamento della lotta contro la tifoseria violenta in stretta collaborazione con i corpi di polizia cantonali, le autorità di sicurezza della Confederazione, i gestori degli stadi e le organizzazioni sportive. È emerso tuttavia che i mezzi a disposizione della polizia a livello cantonale, nonché le sanzioni penali non bastano o bastano soltanto in misura limitata a tenere sotto controllo il problema della tifoseria violenta.

Per questo motivo a livello federale sono stati avviati svariati lavori preliminari e formulate proposte di soluzione. Nella primavera del 2003 i lavori sono infine sfociati in una consultazione, la quale verteva in particolare anche su una base legale per la creazione di un sistema d’informazione sulla tifoseria violenta. Non da ultimo in vista dei campionati europei di calcio 2008 (e dei campionati mondiali di disco su ghiaccio 09), i Cantoni hanno chiesto l’elaborazione di una normativa federale: a livello federale occorrerebbe creare strumenti adatti per colmare le lacune nell’ambito della lotta contro la violenza in occasione di manifestazioni sportive. Nel dicembre 2004 il Consiglio federale ha pertanto deciso di affiancare alla nuova banca dati ulteriori misure preventive contro la violenza in occasione di manifestazioni sportive. Nel mese di agosto 2005 il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento il messaggio per una pertinente revisione parziale della LMSI6. Per il settore della lotta alla violenza in occasione di manifestazioni sportive, il Consiglio federale ha proposto un pacchetto

5 RS 0.415.3 (Convenzione del Consiglio d’Europa)

6 Messaggio del 17.8.2005 relativo alla modifica della LMSI FF 2005 5009